Emozioniamo

Piccino

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Sarò un diabetico tipo 1 contento solo quando vedrò bambini con diagnosticata la mia stessa malattia liberi dalla schiavitù di controlli, punture, esami, con terapie migliori e non dolorose. Ecco perché credo nella ricerca, e, a quasi un secolo dalla realizzazione dell'insulina, ci si dia una mossa! Prego ogni giorno Dio affinché prima di morire realizzi questo mio desiderio. Buon ferragosto -- Roberto

Sarò un diabetico tipo 1
contento solo quando
vedrò bambini
con diagnosticata
la mia stessa malattia
liberi dalla schiavitù
di controlli, punture, esami,
con terapie migliori
e non dolorose.
Ecco perché credo nella ricerca, e,
a quasi un secolo
dalla realizzazione
dell’insulina,
ci si dia una mossa!
Prego ogni giorno Dio
affinché prima di morire
realizzi questo mio desiderio.
— Roberto

Piccino picciò

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in ospedale sto

il mio letto è chiuso

da sbarre

mamma piange e si dispera

da mattino a sera

 

Piccino picciò

in ospedale sto

a fianco un comodino

grande grande

pieno di niente

 

Piccino picciò

in ospedale sto

ho il braccino blu

e nel gomito

una flebo infilata

 

Piccino picciò

in ospedale sto

aspetto Mara

infermiera  a me cara

che mi prende il braccio

dentro mi mette un ago lungo

quattro volte il mio dito

e sono rosso

rosse le lenzuola

 

Piccino picciò

in ospedale sto

e anch’io piango, piango

piango urlo

più di mamma però

 

Piccino picciò

in ospedale male sto

vorrei uscire scappare

morire, non invecchiare

 

Invecchiare no

perché già vecchio sto

— Roberto Lambertini

————————–

La filastrocca personale e reale oggi qui pubblicata risale al 1970, scritta da me durante un ricovero in pediatria, uno dei tanti ed uno dei più dolorosi sotto il profilo fisico, del male patito. Senza entrare in particolari truculenti oggi, e dopo molti anni di riflessione su quanto ebbi a scrivere (e non è l’unico scritto dell’epoca) la scelta di rendere pubblico un testo della mia preistoria con il diabete nasce da una precisa e chiara ragione. A più di 50 di vita con il diabete 1 alcune cose sono cambiate ma c’è ancora molta strada da compiere per arrivare non alla guarigione dalla malattia (magari una sua prevenzione con vaccino nei soggetti a rischio e assai più probabile) ma a metodi meno cruenti e invasivi nella terapia e controllo del diabete penso proprio sia giunto il momento di arrivarci. Prima di arrivare alla mia morte non credo che mi “guariranno” dal diabete ma sono convinto e certo nella liberazione delle nuove generazioni dalla malattia e finché campo mi batterò e romperò i coglioni a tutto campo perché si vada veramente nella direzione giusta, senza perdere altro tempo. E uscendo dalla retorica da vecchio trombone faccio una proposta concreta proprio a partire dall’Italia: il belpaese che smista ricercatori, scienziati di prima grandezza e valore in tutto il mondo proprio in campo diabetico. I vari cenacoli associativi e rappresentativi del diabete in Italia: associazioni dei pazienti, medici, operatori sanitari, ricercatori pubblici e privati, industria farmaceutica e biomedicale, comunicatori (giornalisti, blogger e simili) fundraiser solo per fare alcuni esempi, si riuniscano una volta l’anno tutti assieme per fare il punto sullo stato della ricerca sul diabete, fabbisogni, progressi e infornazione chiara, veritiera. E che tale incontro diventi periodico e a cadenza annuale anche per rendere trasparente e rendincontabile il flusso di denari raccolti e impiegati per la ricerca. Il diabete non è una malattia di serie B occorre oltre alla gjornata mondiale di novembre fare un investimento maggiore per la ricerca sulla malattia. Altrimenti chiudiamo baracca, passiamo tutto allo IEO e Telethon e si cambia mestiere. Il niente non è più accettabile.

 

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1 risposta »

  1. Condivido assolutamente la tua proposta perche’ la ritengo concreta e foriera di scambi di esperienze per rendere piu’ appassionato il coinvolgimento e piu’ forte la motivazione alla ricerca. C’e’ troppo silenzio a partire dagli ammalati che o sono piccini oppure si chiudono e si nascondono. Viviamo in un mondo in cui se non ti fai notare non esisti. Per favore, tu che hai contatti, fai in modo che possa concretizzarsi la tua idea e che finalmente la ricerca possa ottenere i risultati che tutti attendono. Un salute ed un grazie Nunzia