Donne e diabete

Mangiando cibi fritti prima del concepimento le donne aumentano il rischio di sviluppare il diabete gestazionale durante la gravidanza

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GDM

Il diabete gestazionale (GDM) è una complicanza che può insorgere durante la gravidanza, ed è caratterizzato da un anomalo ed elevato livello del glucosio nel sangue durante la maternità (soprattutto negli ultimi 3 mesi). Ciò può portare a un aumento del peso alla nascita del bambino, ma anche ittero e altre complicazioni. Se non trattata, può causare complicazioni o la morte prematura del nascituro. Le donne con un diabete mellito gestazionale (GDM) hanno più probabilità di sviluppare successivamente un diabete di tipo 2.

Di recente, il consumo frequente di cibi fritti è stato collegato a un maggiore rischio di sovrappeso e obesità in due coorti mediterranee. Tuttavia, ci sono pochi studi epidemiologici prospettici che esaminano l’associazione del consumo di cibo fritto con altri impatti sulla salute, tra cui la GDM. Così, in questo nuovo studio, gli autori hanno esaminato l’associazione tra consumo di cibo fritto in pre-gravidanza, sia in casa che fuori, e il rischio di una successiva GDM.

Gli autori hanno incluso 21.079 gravidanze singole da 15.027 donne negli USA con un’età compresa tra i 25-44 anni, l’analisi dei dati ha avuto inizio nel 1989.

Gli autori hanno documentato 847 casi di GDM nelle gravidanze durante i 10 anni di follow-up. Dopo gli aggiustamenti per età, parità, fattori dietetici e non alimentari, i rapporti di rischio per lo sviluppo GDM tra le donne che consumavano il totale dei cibi fritti 1-3, 4-6, e 7 o più volte alla settimana, rispetto a coloro che lo facevano meno di una volta alla settimana, erano 1.13, 1.31, e 2.18, rispettivamente (quindi più che raddoppio del rischio per 7 volte alla settimana a confronto con un’alimentazione inferiore a settimana).

L’associazione persisteva dopo che sono stati effettuati ulteriori adeguamenti per variare l’indice di massa corporea (BMI). In seguito i rapporti di rischio di GDM tra le donne che hanno consumato in totale cibi fritti 1-3, 4-6, e 7 o più volte alla settimana, rispetto a quante ne mangiavano meno di una volta alla settimana, erano 1.06, 1.14, e 1.88 rispettivamente, (quindi un aumento dell’88% del rischio per 7 o più volte alla settimana).

Gli autori dicono: “I potenziali effetti dannosi del consumo di alimenti fritti sul rischio di GDM possono derivare dalla modifica dei cibi, a seguito della frittura, la quale porta alla generazione di sottoprodotti nocivi durante il processo che deteriora gli oli attraverso i processi di ossidazione e idrogenazione; ad un aumento dell’assorbimento dei prodotti di degradazione dell’olio per gli alimenti fritti, e anche una perdita di acidi grassi insaturi come il linoleico e linolenico e un aumento nei corrispondenti acidi grassi trans e acidi linolenico trans .”

Essi aggiungono: “La frittura comporta anche livelli significativamente più elevati nei prodotti finali di glicazione avanzata (AGE alimentari), i derivati ??di interazioni proteina-glucosio o di glucosio-lipidi Recentemente gli AGE sono risultati implicati nella resistenza all’insulina, enel danneggiare le beta-cellule pancreatiche, e il diabete, in parte perché favoriscono lo stress ossidativo e l’infiammazione.

Quando analizzate separatamente, gli autori hanno trovato che c’era una associazione statisticamente significativa della GDM con il consumo di cibi fritti lontano da casa, ma non a casa. Gli autori dicono: “Il deterioramento degli oli durante la frittura è più profondo quando gli oli vengono riutilizzati, una pratica più comune fuori casa che dentro le pareti domestiche. Questo può in parte spiegare perché abbiamo osservato una forte associazione tra rischio di GDM con gli alimenti fritti consumati fuori casa.”

Nel complesso, gli autori concludono: “Abbiamo osservato come il consumo frequente di cibo fritto era significativamente e positivamente associato con il rischio di incidenza della GDM. In uno studio di coorte prospettico Il nostro studio indica che i potenziali vantaggi nel limitare il consumo di cibi fritti nella prevenzione del diabete gestazionale nelle donne in età riproduttiva. Ulteriori studi sono necessari a conferma dei nostri risultati e per andare a scoprire i meccanismi alla base. “

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