Vivo col Diabete

Anno in rassegna non si rassegna

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ricerca

Vedere da vicino

I ricercatori della Lund University sono riusciti a sviluppare una tecnica che consente loro di studiare il processo infiammatorio che si svolge nel pancreas durante lo sviluppo naturale del diabete di tipo 1 , che consente in tempo reale e ripetuto di imaging non invasiva delle singole isole di Langerhans . La tecnica permette la visualizzazione di una malattia autoimmune umano in modelli animali che ci dà un modo per guardare la risposta del corpo a nuove strategie terapeutiche che tentano di salvare isolotti da questa mortale attacco del sistema immunitario.

https://ilmiodiabete.com/2014/01/29/immagina-puoi/

Rigenerazione

(AGI) – Londra, 28 apr. – Un gruppo di scienziati della New York Stem Cell Foundation è riuscito a riprogrammare cellule della pelle di una donna adulta con diabete di tipo 1 riportandole allo stato di staminali embrionali pluripotenti che sono state poi differenziate in cellule beta che producono insulina, il tipo di cellule mancanti nei pazienti con diabete di tipo 1. La ricerca e’ stata pubblicata sulla rivista Nature e rappresenta un importante passo avanti nella generazione di cellule staminali per uso potenziale nel trattamento delle malattie. Dieter Egli e colleghi hanno descritto la generazione con successo di linee cellulari embrionali staminali derivate dal trasferimento del nucleo a partire da cellule adulte somatiche. Gli autori della ricerca, che suggerisce che la tecnica potrebbe rappresentare un modo utile di generare cellule per “rimpiazzamenti terapeutici”, sottolineano che una migliore comprensione di parametri come i fattori che influenzano lo sviluppo e l’efficienza di questa tecnica potrebbero migliorare la procedura per le potenziali applicazioni terapeutiche.

https://ilmiodiabete.com/2014/04/28/ultimo-minuto/

Terapia integrativa

(Reuters) – Roma, 5 mag. – Un nuovo farmaco promette, per la prima volta, di normalizzare il metabolismo dei pazienti con diabete di tipo 1 e di preservarne le beta-cellule funzionanti, ovvero le cellule del pancreas responsabili della produzione d’insulina. In base ai riscontri sperimentali, il farmaco riesce non solo ad ottimizzare il controllo metabolico del diabete, riducendo le crisi ipoglicemie e migliorando i livelli di emoglobina glicata, ma anche a ridurre la reazione auto-immunitaria che distrugge normalmente le beta-cellule rimanenti, preservandone in questo caso la funzionalità.

https://ilmiodiabete.com/2014/05/05/andromeda/

Insulina inalabile bis

Dopo il fallimento della prima insulina inalabile: chi si ricorda di Exubera? Ora ci si riprova, la FDA ha approvato ieri la messa in distribuzione di Afrezza, insulina in  polvere per inalazione allo scopo di migliorare il controllo glicemico in adulti con diabete. Afrezza (MannKind Corporation) è una insulina per via inalatoria che va somministrata all’inizio di ogni pasto, quindi ad azione rapida.

https://ilmiodiabete.com/2014/06/28/inspira-insulina/

Nuove linee ADA

Secondo una nuova posizione assunta nel corso delle sessioni scientifiche uscite dal 74° Congresso dell’American Diabetes Association sono stati abbassati gli obiettivi di riferimento per i livelli della glicemia nei bambini con diabete di tipo 1, onde riflettere l’evidenza scientifica più attuale e di armonizzarle con le linee guida della Società Internazionale del Diabete Pediatrico e Adolescenziale (ISPAD).

https://ilmiodiabete.com/2014/06/17/ada-pone-nuovo-obiettivo-della-glicata-per-i-bambini-con-diabete-di-tipo-1/

L’anno di Libre

Abbott ufficialmente presenta online Il sistema di monitoraggio della glicemia FreeStyle Flash Libre

https://ilmiodiabete.com/2014/08/15/glicemia-libre/

Pancreas artificiale impiantato

Il reattore di insulina bio ßAir Bio Artificial Pancreas si candida per il trattamento del diabete di tipo 1. La  DiabetesIsraeli Beta-O2, una società israeliana appena uscita dal riserbo della fase di sviluppo, ha annunciato che il suo pancreas bio-artificiale ßAir sarà sottoposto a una sperimentazione clinica, grazie ad un finanziamento della Juvenile Diabetes Research Foundation (JDRF). La prova iniziale coinvolgerà otto pazienti presso l’University Hospital di Uppsala in Svezia che utilizzeranno il nuovo dispositivo per circa due anni per valutare la sicurezza, la sopravvivenza e la funzione delle cellule endocrine del pancreas impiantate.

https://ilmiodiabete.com/2014/09/11/il-sair-bio-artificial-pancreas-si-candida-trattare-diabete-di-tipo-1/

L’amor mio non muore

Le nuove tecnologie hanno permesso agli scienziati di dimostrare che la maggior parte delle persone con diabete di tipo 1 hanno beta cellule ancora attive, le cellule specializzate nel “fare insulina” presenti nel pancreas. Diabete di tipo 1 si verifica quando il sistema immunitario distrugge le cellule designate a produrre insulina, la sostanza che permette al glucosio nel sangue di ottenere l’accesso alle cellule del corpo. In precedenza si pensava che tutte queste cellule erano andate perse in pochi anni dallo sviluppo della malattia. Tuttavia la nuova ricerca guidata dall’Università di Exeter Medical School, che è stata finanziato da Diabetes UK e pubblicata in Diabetologia (la rivista della Associazione Europea per lo Studio del Diabete), mostra che circa tre quarti dei pazienti con il diabete 1 sono in possesso di un piccolo numero di cellule beta che sono non solo producono insulina, ma che lo stanno facendo in risposta al cibo nello stesso modo come gli altri senza la malattia. Lo studio, che è stato sostenuto dal National Institute for Health Research, attraverso l’Exeter Clinical Research Facility, testato su 74 volontari. I ricercatori hanno misurato la quantità di insulina naturale prodotta ed essa ha risposto ai pasti, segno che le cellule sono sane e attive. I ricercatori hannoo scoperto che il 73 per cento dei volontari produceva bassi livelli di insulina, e che questo si è verificato indipendentemente dall’anzianità di convivenza con il diabete. I ricercatori hanno studiato la risposta della produzione di insulina ad un pasto per dimostrare che la produzione di un seppur basso livello d’insulina proveniva comunque dal lavoro delle cellule beta.

https://ilmiodiabete.com/2013/10/10/insulina-viene-prodotta-ancora-nella-maggior-parte-delle-persone-con-diabete-di-tipo-1/

Rinascita visiva

Interessanti notizie provenienti da Vienna, Austria circa le prospettive di intervento sulla complicanza del diabete tra le più temute: la retinopatia diabetica, nel corso di una sessione scientifica del Consorzio Europeo per il Trattamento della RD. La somministrazione di un agente neuroprotettivo sotto forma di un collirio può aiutare a prevenire la retinopatia diabetica in via di sviluppo o progressione, secondo uno specialista.

https://ilmiodiabete.com/2014/12/02/gocce-neuroprotettive-possono-impedire-lo-sviluppo-la-progressione-della-retinopatia-diabetica/

Trapianti

Nel diabete di tipo 1 i pazienti che hanno una sviluppata alterazione dei valori dello zucchero nel sangue con propensione all’ipoglicemia, come effetto dal trattamento di insulina con l’andare del tempo, sono in grado di riprendere il normale riconoscimento interno della condizione dopo aver ricevuto il trapianto di cellule delle isole pancreatiche, secondo un nuovo studio condotto dai ricercatori della Scuola Perelman di Medicina presso l’Università della Pennsylvania, pubblicato online in diabetes journals . L’ipoglicemia grave, una complicazione pericolosa per la vita, a seguito ed effetto del trattamento con insulina per il diabete di tipo 1, può verificarsi quando i meccanismi di difesa del nostro corpo contro le oscillazioni dello zucchero nel sangue sono ripartiti per un lungo periodo di tempo, causando tremori, irritabilità, confusione, vertigini, mancanza di respiro, e persino convulsioni o perdita di coscienza.

https://ilmiodiabete.com/2014/12/19/il-trapianto-di-isole-pancreatiche-ripristina-la-normalita-glicemica-nei-diabetici-di-tipo-1/

Il nuovo micro marchiato Medtronic

L’anteprima video del nuovo sistema integrato ad ansa chiusa della Medtronic, micro e sensore impermeabile, il quale verrà messo in circolo (distribuzione) nella primavera del 2015 (Italia). Noi negli Usa saremo gli ultimi! Ecco alcune delle caratteristiche offerte dal microinfusore che sarà disponibile a partire da gennaio in Australia e Nuova Zelanda per a seguire l’Europa, Italia compresa. Il Sistema 640G MiniMed® ^ con SmartGuard ™ è progettato per proteggerci, in modo da poterci sentire più sicuri. Un altro passo avanti verso la tecnologia a circuito chiuso (chiusura dell’ansa)

https://ilmiodiabete.com/2014/12/17/il-nuovo-che-avanza/

E per concludere a giudizio discrezionale della redazione de: Il Mio Diabete, la novità numero dell’anno è stata l’arrivo del sensore glicemico a scansione dell’Abbott Libre. Restiamo fiduciosi e in spasmodica attesa delle novità prossime al traguardo per l’anno 2015.

 

 

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