Vivo col Diabete

Il tempo delle scelte

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Visita medica

Poi occorre sempre ricordare che nell’ambito dell’assistenza sanitaria pubblica un paziente non può scegliere il medico curante specialista. Se una persona ha bisogno del cardiologo, o dell’oculista insomma di uno specialista deve affidarsi a quello che è disponibile. E’ questo uno dei crucci degli assistiti: di non poter cioè disporre sempre dello stesso medico per le visite specialistiche e il proseguimento delle cure.

Comunque come fare per avere un identikit del nostro medico papabile alla visita? Il primo passo e recuperare il curriculum e per riuscirci il più delle volte è possibile farlo nelle strutture ospedaliere universitarie o private, altrimenti raramente capita di trovarlo nei presidi dell’ASL. Per la restante parte delle valutazioni se non siete un detective privato o un’agenzia di rating l’unica modalità praticabile rimane la prova e l’ascolto, sia del medico rispetto alle questioni prioritarie da voi poste che dalla voce del popolo in attesa nell’anticamera dell’ambulatorio. Ecco la fase d’attesa è solitamente determinante per avere informazioni aggiuntive, poiché tale momento è abbastanza lunga e l’arco di tempo ci consente di capire lo stato d’animo della gente verso questo o quel medico. Poi c’è un altro metodo da prendere in atto per orientare la scelta: si tratta di arrivare un bel po’ prima dell’orario fissato per il disbrigo della pratiche burocratiche prevista per l’accettazione e da lì captare le scelte del medico da parte dei compari diabetici. Ci sono atri metodi per raccogliere informazioni, nel presente quella di maggior battuta la si ha curiosando nei vari gruppi tematici presenti all’interno dei social network, ma a tale riguardo mostro una sostanziale diffidenza per un semplice ragione: tutti fanno domande ma quando si tratta di dare risposte c’è una certa reticenza e poi l’affidabilità e congruità delle notizie lascia molto a desiderare, opinione personale ripeto.

E infine dobbiamo avere presente due aspetti che fanno la differenza: se fate la visita in pubblica professione non avete la certezza di scegliere il professionista, allora nel caso tenete a mente la “riserva” ovvero l’opzione alternativa alla prima. Nel caso invece optate per la libera professione beh qui ovviamente scegliete voi e l’orario è certo senza code e attese, ma comunque fatelo sempre verso un medico riconosciuto dal servizio pubblico altrimenti se occorrono prescrizioni e quant’altro vi è utile nella cura della malattia, correte il rischio di restare senza approvvigionamenti o pagarli per intero. Ognuno valuta in coscienza e di tasca propria, oggi una visita a pagamento costa di media tra i 100 e 150 euro, dipende quante visite fate all’anno. Solitamente un diabetico ne fa quattro, una trimestre e sul peso nelle finanze personali la scelta è da valutare.

 

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