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Conferenza

La Cooperativa Latte Arborea lancia WEY, il primo snack da bere a base di siero di latte e frutta. La bevanda, ideale per chi fa sport perché leggera e nutriente, è stata presentata oggi durante una conferenza stampa tenutasi nella sede istituzionale GetFIT di via G.B. Vico a Milano.

WEY è uno snack da bere leggero e nutriente, che spezza la fame senza appesantire.

La bevanda si caratterizza per l’origine controllata e di qualità del siero, realizzato a partire dal latte Arborea, amato in Sardegna e sempre più conosciuto anche nella Penisola.

Le proprietà nutritive del siero si combinano poi con il gusto e le proprietà della frutta, creando una bevanda fresca, senza zuccheri aggiunti, con pochissimi grassi e senza lattosio; che sazia e restituisce la carica senza rovinare l’appetito.

WEY è disponibile nei gusti passion fruit, mango e ace (arancia, carota e limone); frutti saporiti e ricchi di fibre e vitamine.

Abbiamo sperimentato molto prima di arrivare a questo prodotto, che rappresenta una vera e propria novità.” – ha commentato Luciano Negri, Direttore Commerciale & Marketing di Arborea introducendo WEY – “Siamo molto soddisfatti del risultato perché WEY raggiunge l’obiettivo che ci eravamo preposti: è gustoso, fresco e nutriente, riesce a saziare e fornire energie in modo salutare”.

“Il siero del latte contiene delle proteine particolarmente importanti perché ricche di amminoacidi ramificati.” – ha spiegato la Dr.ssa Evelina Flachi, Specialista in Scienza dell’Alimentazione e Presidente della Food Education Italy (FEI), illustrando le caratteristiche di WEY – “Gli amminoacidi ramificati prevengono l’invecchiamento, favoriscono il miglioramento della composizione corporea e agiscono positivamente su sistema immunitario, attività cerebrale e umore”. “Inoltre” continua la Dott.ssa Flachi “Il siero del latte contiene anche sali minerali, che sono essenziali nell’alimentazione e devono essere reintegrati spesso, soprattutto quando si suda o si fa sport.”

“Prima, durante e dopo l’attività sportiva, infatti, è importante fornire il giusto carburante al nostro organismo, non solo assumere acqua per idratarsi, ma anche integrare sali minerali, proteine, zuccheri ed elettroliti, nel caso l’intake alimentare non soddisfi le necessità della nostra macchina” ha commentato la Dott.ssa Flavia Bruttini, medico dello sport della Federazione Medico Sportiva Italiana “bisogna infatti tenere conto del fatto che l’esercizio fisico per sua natura induce un danno muscolare”.

Wey

WEY si distingue già per il nome, derivato da “whey” (siero del latte, in inglese), che comunica dinamismo e agilità. La bevanda si presenta inoltre in modo accattivante, con un pay off – innovativo, energico, ma poco impegnativo – che rispecchia la filosofia di sostanza e leggerezza dello snack stesso.

WEY è stato lanciato la scorsa estate in Sardegna, dove è stato accolto con grande entusiasmo da sportivi e non. Ora è disponibile anche nella Penisola per chiunque voglia fare un break leggero e dissetante caricandosi di energia!

Il prezzo di lancio di WEY per il canale GDO è 0,79€.

Concludo il post sottolineando due passaggi importanti per noi diabetici: WEY è a impatto zero sulla glicemia, l’ho bevuto alla fine dell’incontro e il rientro sui livelli glicemici sta in quanto detto, il gusto c’è tutto e in effetti come complemento per l’attività sportiva, ma anche colazione o merenda costituisce una ottima scelta. E’ la prima volta che, come blogger, vengo invitato a presenziare al lancio di un prodotto alimentare, in altre occasioni lo fu per dispositivi medici e analoghi (vedi Libre e Omnipod), resto sempre piuttosto diffidente al cospetto di una varietà di integratori alimentari erboristici. Invece in questa occasione davanti a WEY affermo senza incertezza che si tratta di un prodotto naturale benefico per salute e la vita attiva con e senza il diabete.

Ulteriori informazioni sono reperibili sul sito di Arborea oltre a saperne di più su WEY sul www.arborea.it

Lo si può ordinare anche direttamente dal produttore se non lo trovate in loco.

P.S.: Un personale ringraziamento ad Alice per avermi invitato a questa interessante e stimolante conferenza.

 

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