Vivo col Diabete

Io sono qui

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vita

Cosa c’è di più affascinante del mistero, cosa ti da la stessa adrenalina di aprire una porta buia senza sapere cosa ti aspetta dietro a essa, cosa ti da la stessa emozione che senti prima di un esame? Niente.

La vita di ognuno di noi perderebbe quel qualcosa che la rende unica, sia nei suoi momenti belli che in quelli brutti. Chi di voi è genitore, ricorda con esattezza non solo il momento in cui è nato il proprio figlio ma anche il momento in cui vi hanno detto se il vostro figlio sarebbe stato un bambino o una bambina, oppure il momento in cui avete scoperto che da li a poco sareste diventati genitori, avreste avuto la stessa esplosione di gioia se nel momento della vostra nascita vi avrebbero consegnato un diario con su scritto tutta la vostra vita? No, non penso.

Questo è il mio primo monologo, non so come andrà a finire, potrei essere coperto di applausi oppure distrutto dai fischi, se prima di iniziare mi avrebbero fatto vedere come andava a finire, molto probabilmente nel caso avessi visto fischi non sarei salito sul palco, e nel caso contrario non avrei avuto la stessa concentrazione che ho ora. Io ho quasi finito e comunque andrà a finire nessuno mi toglierà mai il tremore che avevo prima di iniziare e la notte insonne a fantasticare su questo momento, signori miei non abbiate fretta di conoscere il futuro perché rischiate di perdervi il presente.

E nella prolusione di questo sermone domenicale vi chiederete cosa ci sta a fare il diabete? Ecco tosta come l’aragosta la risposta: la vita mi ha preso il pancreas è ho il diabete. Bene, ma non accetto e accetterò mai che mi prenda per il culo, che mi prenda la vista per impedirmi di guardare la sua bellezza e ogni altro senso per immergermi nel suo dentro, le gambe per correre, camminare, danzare, calciare, nuotare sì.

Non voglio sapere il futuro lo voglio costruire io con le mie mani e i miei sbagli, credere che una malattia non è un ostacolo, bensì una sfida da accettare e superare mettendola ogni volta in tasca coi pugni chiusi pronti a darle un cazzotto se occorre, e occorre.

Buona domenica a voi tutti e ancora grazie a Roberto per avermi concesso l’opportunità di dilettarmi nella scrittura in questo spazio unico e speciale così da farmi star meglio con me stesso e tutto il resto!

 

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