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Camillo Ricordi: grazie!

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Camillo Ricordi

E oggi parafrasando una specialità gastronomica bolognese: il lesso, tale pietanza si è incuneata in ogni ganglo della città e nel nostro piccolo, sia come diabetologia che diabetici c’è una situazione proprio di apatia mortale. Tant’è che a tal guisa avevo deciso, e comunicato qui, la decisione di chiudere il blog a novembre del 2017. Perché non si può fare una battaglia o guerra che sia contro i mulini a vento, sia a Bologna che in Italia, dove si finisce di essere alla mercé di logiche di piccolo cabotaggio, a rimorchio di qualche sponsor, per poco o niente. Per me l’impegno è sempre stato come anche ora per passione, per dare un spirito e forza di appartenenza e conquista di una vita migliore con il diabete in ogni campo. La ricerca è sviluppo, conoscenza e miglioramento nella vita, e nella fattispecie del diabete per buttare giù muri ad ostacolo di una crescita e consapevolezza nel essere persone vive per la vita, per avere un futuro, un amore, una famiglia , dei figli, lavoro e hobby e non vivere dovendo stare a pensare come sbarcare il lunario con la glicemia, la glicata e altre cose simili.

Ecco il professor Ricordi rappresenta non solo l’uomo, il Big One della ricerca scientifica nella lotta al diabete 1 nel mondo e in Italia: e di più, ovvero una persona che sa ascoltare e vivere in questa società, non è chiuso in un’ampolla di cristallo e ha sempre vissuto con passione e dedizione il lavoro e impegno nella ricerca, anche facendo degli sbagli ma perché voleva e vuole raggiungere il traguardo, che è anche il nostro, una vita migliore con la nostra malattia per giungere alla sua remissione completa un dì.

Ecco ringrazio Camillo per la sua venuta a Bologna, la prima e non l’ultima, mi auguro che la città lo sappia accogliere nel modo dovuto nei riguardi di una personalità di primo livello mondiale nel campo scientifico e della medicina, e tale invito lo mando con particolare sottolineatura all’Ateneo felsineo e alla sua Facoltà di Medicina. E’ qui la festa e non solo a maggio.

Infine un inciso personale che rendo pubblico: Camillo Ricordi (involontariamente ma positivamente) ha reso possibile un mio cambio di rotta. Nel 2017 non chiuderò il blog, anzi andrò avanti perché si sono create le condizioni volte a mettere su un progetto di cui, spero, ne beneficerà tutta la città, e non solo. Ed ora si comincia a fare sul serio.

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