Dai media social e web

Adesso te lo dico

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Vado ora a spiegare cosa c’è da informare durante le vacanze estive che, come da tradizione secolare, hanno da farsi nel mese d’agosto e proprio la presente settima rappresenta l’epicentro dell’evento sospeso tra i puntini e le virgole di un calendario fatto con font di chiara origini futuristica a cui mi appello per dare un segno tangibile di rispetto al meritato riposo.

L’informazione è strana, sia per come viene riportata che no, sia per come viene esaltata che no. A volte vengono messe in vetrina notizie vendute come straordinarie quando ancora non sono tali, cose, oggetti, tecniche e terapie ancora là da venire vendute come presenti e altri analoghi divertenti. Il diabete si presta a tale parodia, ma attenzione qualcosa sembra stia cambiando.

Dopo che da questo blog sono partite diverse critiche su un uso beffardo, urlato e menzognero circa il fantomatico arrivo di terapie remissive del diabete o tecniche terapeutiche fantasmagoriche: controllo della glicemia non invasivo, insulina per via orale; propinato da improbabili canali informativi così come anche da autorevoli fonti dell’informazione, bene oggi leggendo dei frammenti elaborati da ricercatori sempre sullo stesso tema, ebbene l’approccio mediatico sembra farsi un poco più attento e guardingo, riprendendo l’uso del condizionale al posto dell’imperativo.

La questione informazione e diabete, ma il discorso è valido per ogni branca della medicina e in particolar modo per quelle patologie molto pesanti e limitanti nel vivere quotidiano e speranze di vita, investe spazi che toccano appunto la sensibilità e rispetto della persona: non sono cedibili a logiche di vendita e marketing sia dei media che rivenditori di farmaci e dispositivi biomedicali o affini.

Come scritto nell’occhiello in alto a sinistra chi scrive non è un medico ma bensì un diabetico tipo 1 dal ben 52 anni e 54 d’età, e manco sono giornalista ma più modestamente un blogger indipendente e che cerca di pubblicare tutte le informazioni e riflessioni utili a una vita consapevole con una malattia la quale non può essere “sistemata” con una pastiglia ma attraverso un sistema terapeutico combinato e disposto a una educazione sanitaria concertativa e stile di vita adeguato solo per fare un esempio sintetico.

Quindi fare informazione indipendente per me vuol dire: rispetto e attenzione verso i lettori; riportare tutte le informazioni verificandone sempre l’attendibilità e fonte prima di pubblicarle, compreso quelle “scomode” poiché il diritto di sapere ed essere informati prevale. Ogni tanto amo ricordare queste semplici regole per me stesso e per amore e attenzione verso quanti leggono e vivono il blog.

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