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Le ultime due edizioni dell’evento non sono stante particolarmente allettanti in termini di novità scientifiche e tecnologiche, ormai le fiere e simili si sono un po’ svuotate del loro scopo d’origine quale sede di presentazione del nuovo che avanza; tale fatto avviene di continuo attraverso i canali della rete e social network. Piuttosto un appuntamento per focalizzare i terreni di coltivazione in corso delle ricerche e raccogliere fondi di investimento da parte dei vari laboratori di ricerca e simili. A tale proposito basta leggere il corposo, anzi monumentale catalogo dell’esibizione per avere la dimensione della cosa.

Quando parliamo di ricerca qui a Il Mio Diabete cerchiamo di farlo nella maniera più chiara possibile e mettendo in risalto gli studi e prove che hanno qualche possibilità di crescita e sviluppo poiché vale sempre la regola della selezione naturale anche in questo campo, come per gli spermatozoi: uno su tutti ce la fa.

E debbo dirvi che la cosa più d’aiuto a muovermi in questo terreno minato è rappresentata dalla mia pluridecennale vita con il diabete, di averne sentite e lette di ogni dove di informazioni e simili circa promettenti scoperte finite per l’ennesima volta in vapore evaporato. Mi sento un poco come un cane pastore tedesco: ho messo su un certo fiuto nel saper distinguere la roba buona da quella no. E lo stesso discorso vale per la tecnologia, ma qui i termini sono più accorti da parte dei vari marchi di fabbrica in quanto le aspettative sono molto elevate e spararle grosse si corre il rischio di vedersele tornare indietro anche peggio.

Ecco i due appuntamenti certi in agenda, per altro già noti dalle cronache di questi mesi, riguardano il farmaco della Eli Lilly e Boehringer Ingelheim: Jardiance, il farmaco che riduce il rischio di complicazioni cardiovascolari le quali rappresentano la prima causa di mortalità nei pazienti diabetici: attacchi cardiaci, ictus e altri danni cardiovascolari; per il quale è prevista una conferenza di presentazione dei risultati il 17 settembre. E il pancreas artificiale bionico In – let presentato anche alla 75a edizione dell’ADA 2015 in Boston lo scorso giugno e per il quale stanno raccogliendo fondi per poterlo mettere in distribuzione nel 2017.

Beh fatte alcune anticipazioni il resto è tutto da vedere come, ad esempio, l’insulina rapida inalabile marcata Afrezza – Sanofi, della quale si sente solo parlare qui negli USA, tra pro e contro, mentre l’Europa formalmente ha dato il visto ma nella pratica ancora non circola, probabilmente lo sarà dopo l’EASD 2015.

Bene mentre mi sto accingendo a prepararmi alla settimana diabetologica europea resto sempre di guardia pronto a condividere le novità sempre lì sul filo dell’uscita dal video ed essere lanciate nel mercato sottostante. Buona settimana!

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