Vivo col Diabete

Che cosa sei?

Adv

glicemia

Sono tutti aiutini, resta sempre avanti a tutto la nostra autonomia di movimento articolare che non necessita di ulteriori dissertazioni. Invece parlando sempre di massimi sistemi che ci sistemano per bene, alcuni ci sembrano astrazioni altri invece hanno una precisa ricaduta. La misurazione del tempo ad esempio: è relativa o assoluta? Direi relativa poiché l’orologio da polso, da parete o altro può avere delle oscillazioni riscontrabili a causa della stessa meccanica interna come delle variabili derivate dall’usura dell’oggetto. Ricordo una disputa tra un dipendente e la propria azienda finita in tribunale qualche decennio fa, in cui quest’ultima gli contestava di marcare il cartellino all’entrata in ritardo sempre di qualche minuto e lui impugno il richiamo avanti al giudice del lavoro il quale sentenziò che lo sforamento del tempo di entrata per poco tempo non poteva essere soggetto a contestazione in quanto i margini di sfasamento temporale degli orologi sono una normale o comunque possibile conseguenza dell’uso continuato dello stesso. Una specie di intervento premonitore della flessibilità? Possibile.

E con il diabete? La stessa cosa riguarda la diagnostica in medicina: l’assolutismo è finito? Sembra proprio di a vedere negli ultimi anni l’approccio coi valori rilasciati dai referti degli esami di laboratorio. Da un lato meno male, ma per altri aspetti non si è proprio sicuri che sia del tutto un bene leggendo alcuni recenti studi e test fatti sul campo.

I valori approssimativi della glicemia sono accettabili sia per regolarsi circa il possibile andamento e risultato finale dell’HbA1C, ma anche per quanto concerne l’insorgenza e presenza di una ipoglicemia? Un recente studio riportato nel blog ha evidenziato l’imprecisione degli attuali glucometri nel fornire i valori di una ipoglicemia. I sensori glicemici anch’essi non scherzano mica in fatto di divario, forbice di lettura tra dato più vicino alla realtà e mostrato, e non è questione di marche (lasciamo stare le competizioni pro questo o quel prodotto), su un tot di CGM ne trovi uno, due ma anche tre che evidenziano differenze nel risultato glicemico di 30 mg/dl, ad esempio. La cosa si fa delicata quando siamo in ipoglicemia o ci stiamo andando.

Non resta che prenderla così come viene tenendo bene le mani attaccate al pacco per evitare il peggio: humor a parte col sensore l’unica via e accertarsi sempre prima, facendo il test con il sangue capillare tramite il glucometro per capire qual è la tendenza in atto, ovvero avere conferma se effettivamente stiamo andando in ipoglicemia.

La glicemia è mobile qual piuma al vento muta d’accento e di pensiero ma rompe gli zebedei per davvero!

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: