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Che giorno è?

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Cerchio blu

Invece desidero approfondire le possibili terapie adottabili per la giornata. Anziché il solito gazebo collocato in una piazza o luogo centrale urbano con i soliti controlli dello zucchero nel sangue perché non fare un percorso a tappe educativo – informativo per una vita senza problemi con il diabete e laddove è possibile (diabete tipo 2 di origine alimentare) prevenirlo con una dieta equilibrata e comportamenti quotidiani idonei non solo per il diabete ma anche altre patologie importanti e potenzialmente pericolose per la vita come le malattie cardiovascolari, renali e della vista.

Perché?

A Bologna un piccolo progetto in tale senso lo si sta cercando di mettere in piedi: nel raggio di poche centinaia di metri vi saranno tre tappe salutari dedicate al diabete: la prima nella piazza con il gazebo dove si offriranno ai cittadini informazioni utili in generale sulla malattia e la pratica di un’attività fisica e sportiva per stare bene assieme a stili di vita corretti con buone abitudini e comportamenti idonei ad allontanare, scongiurare la minaccia di un diabete fuori controllo. La seconda tappa, l’educazione alimentare, ovvero i principi base per una sana e adeguata alimentazione, la dieta mediterranea e l’analisi dei nutrienti. Terza e ultima tappa presso un poliambulatorio dove soffermarsi sui fattori cardine dell’educazione sanitaria nel diabete: i livelli degli zuccheri nel sangue, le complicanze e le terapie per la cura della malattia. I campi di impegno della ricerca scientifica. E a coronare tutte le tre tappe un controllo rapido della HbA1C (emoglobina glicata) da sangue capillare del dito, per capire se il non diabetico è ha rischio patologia o meno.

Sapete il diabete è una malattia ampiamente sottovalutata da tutti e spesso quando compare potrebbe essere già tardi per metterci rimedio. Ecco la ragione per la quale la Giornata Mondiale del Diabete vissuta e fatta bene localmente rappresenta un occasione buona per seminare e poi andare a ottenere un buon raccolto. Oggi a fronte di quasi mezzo miliardo di diabetici nel mondo in costante crescita ed espansione nulla o poco si fa per investire mezzi a tutto campo nella ricerca, educazione, cura e controllo della malattia. Ecco dobbiamo ricordare queste cose e cambiare marcia proprio a partire dal 14 novembre.

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