Vivo col Diabete

Siete pronti?

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WDD in prosa

Ma faccio una domanda a cielo aperto: che percezione avete del diabete? Siccome lo si legge e scrive, descrive in tutte le lingue e forme comunicative. Rete, media e molto altro ancora stroppiano nel dire e dare indicazioni sulla minaccia incombente per la vita e salute di ogni essere umano vivente in questo pianeta. Ecco appartengo alla generazione degli anni 60: quella che ha vissuto il culmine della guerra fredda e della minaccia di un conflitto nucleare tra il mio paese gli USA e l’allora blocco orientale comunista capeggiato dall’URSS. Ricordo era una litania continua circa l’approssimarsi dell’ora X per un attacco sovietico al nostro territorio. Oggi i problemi sono altri, anche se la guerra, le guerre la fanno sempre da padrone. E si continua a cercare di dominare e far star male la gente.

Ecco la missione di noi diabetici sta proprio qui: lottare per stare bene con la nostra malattia sistematica che si fa sistema e tal ragione dobbiamo credere e impegnarci col  far vincere la voglia di vita e salute rispetto a chi sta facendo guerre per seminare sofferenza, malattie e morte. Non dimentichiamoci, amiamoci facendo della nostra esistenza l’essenza da espandere nell’aria per farne trarre beneficio a tutta la nostra specie.

Il più bel gesto che si può fare per il diabete, per fare del 14 novembre il Natale di una nuova era è un abbraccio tra noi e la vita, per far sentire che ci siamo. Vedete leggendo i post di Roberto sulla situazione dei diabetici italiani e dei centri sanitari per certi aspetti siamo nella stessa casa, l’unica differenza qui da me sono le distanze, spesso capita che per raggiungere il luogo della visita ci vuole una intera giornata più i tempi per l’attesa e inoltre le nostre assicurazioni sanitarie variano di molto nell’erogare prestazioni, servizi e dispositivi.

Dico queste cose perché mai come ora e nei prossimi mesi, anni, singoli e divisi siamo nulla: polvere al vento. Al contrario assieme sapremo essere d’aiuto a noi stessi e agli altri. Poi certo c’è da sensibilizzare la gente non diabetica sulla epidemia diabete e tutto il resto, ma se non ci siamo, poco poi si può e deve fare. Ecco perché non mi nascondo e ci sono, ci sto.

Buona Giornata Mondiale del Diabete 2015 a tutti!

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