Vivo col Diabete

Globale e locale: comunque vicini ai diabetici

GMD
Chi pensa non vive, chi si fa domande non vive e non conoscerà mai la felicità.
Cercare risposte non è vivere attivamente, ma galleggiare passivamente sulla scia vitale altrui. È parassitismo puro.
Non è una vita umana! Non è una vita da uomo o da donna, vivere di pensiero!
Ti ritrovi sbalzato fuori dal flusso del mondo, non sei né morto né vivo, ma stai lì, da qualche parte, indefinito, sei un qualcosa, fai, forse; non desideri nulla.
La felicità altrui ti martella, ti nausea, tutto l’umano è vano e vacuo, l’amore diventa insapore e insopportabile, e tu stai lì, nel mezzo. Ti muovi per inerzia, come in attesa alla cassa del supermercato, spinto da estranee vite trasversali, anche se non devi comprare nulla.

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“Ti trovi tra il nulla e la sua realizzazione”

è il limbo, è l’incompletezza, l’impotenza.
Quando ti deciderai di tornare umano?
L’uscita del limbo è lì. La avverti la senti, è una luce fresca e sveglia, non ubriaca.
Quando la smetterai di galleggiare e troverai la forza di camminare?
Quando la smetterai di farti domande inutili?
Quando ti deciderai di vivere nel mondo?
Lo conosci, sai del flusso, o meglio, ignoralo!
Si vive.

La vita con il diabete dunque? Si concentra proprio tra l’ottenimento di un buon compenso glicemico e del pensiero. Ovvero trattasi di muovere più il corpo che le meningi. Sabato scorso ero in piazza De’ Celestini a Bologna per svolgimento locale della Giornata Mondiale del Diabete. Risultato: un successo! La partecipazione della popolazione è stata enorme al di là dello svolgimento pratico dei test della glicemia, trigliceridi e colesterolo, oltreché per la prima volta della Hba1c. Abbiamo incontrato migliaia di persone, conosciuto per la prima volta dal vivo persone entrate in contatto tramite o social network.

Cosa insegna questa giornata: il locale va mantenuto vivo e fatto crescere. Senza locale non ci sta il globale e questo evento fatto con molta fatica e impegno ha dato segnale: dopo la conferenza con il prof. Camillo Ricordi dello scorso 23 settembre, si è riusciti a replicare e i diabetici ci hanno detto una cosa molto importante – dobbiamo restare vicini. E le associazioni bolognesi lo saranno assieme. la strada è lunga, il cammino non è facile ma intanto lo si è cominciato.

P.S.: riporto il messaggio delle locali associazioni diabetiche a conclusione della Giornata. A Bologna la celebrazione della Giornata Mondiale del Diabete si è svolta e conclusa con pieno successo, nonostante il clima di angoscia e tristezza provocato dal feroce e orribile atto di guerra compiuto in queste ore verso cittadini inermi a Parigi dai terroristi. Desideriamo ringraziare quanti hanno contribuito a realizzare questo risultato: medici, infermieri, dietiste, podologi, volontari. E un particolare ringraziamento lo vogliamo sottolineare per gli amici e colleghi dell’Associazione Giovani Diabetici di Bologna presenti attivamente e in massa all’evento: grazie.

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