Mangiare

Molto, poco, liquido

Dieta liquidaModo di vivere, due parole che restano lì immortalate, scolpite per restare pietra senza altra via che non sia la loro stessa compagnia.

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In che mondo viviamo? In un mondo amaro dove ognuno è pronto a puntarti il dito contro, dove la gente è perdente, dove l’amore è un errore, dove il sesso è un compromesso, un mondo dove chi è seduto è perduto, dove chi non si accontenta violenta, dove il futuro è impuro. In che mondo viviamo? In un mondo dove la fiducia brucia, la lealtà è una rarità. Dove ci troviamo? Siamo all’inferno e sembra essere diventato il modo di vivere: senza una legge che infligga la giusta punizione con l’eterna detenzione. Boom è il suono di una bomba, boom fa eco un’altra, sparano a fuoco, mescolando sangue nelle vene, come un vortice risucchiano vite pure e impavide senza colpa alcuna, sono uomini feroci assetati di sangue, molto sangue, non si saziano mai.

In questo mondo è necessario insegnare a combattere con armi pari, con le parole e non con il fuoco, basta comunicare, aprire i cervelli, esprimere i propri diritti. La guerra, cos’è? Un passo nel vuoto, la fine, nulla, non ha un senso e mai l’avrà, inevitabilmente. Chi ruba una fetta di pane per la fame viene condannato e chi uccide veramente invece no, perché questo mondo si capovolge e ruota in senso contrario, perché non c’è uomo che sappia farsi rispettare, perché le leggi son fatte solo sul denaro e non per chi soffre di fame, sete, patologie l’unica cosa che l’uomo sa apprezzare non è altro che una banconota, un po’ di sesso, alcool e via, perché l’uomo disprezza l’uomo, non se ne prende cura, così come non si prende cura di se stesso. L’uomo non sa amare veramente e per questo condanna il vero amore, il suo pensiero è contaminato dalla convinzione di essere al centro di ogni cosa e questo suo egoismo lo porta alla distruzione. L’uomo è incapace di soffermarsi un attimo per dare attenzioni ai suoi cari o per aiutare un piccolo animale ferito in strada, perché è troppo preso da un’infinita maratona, questa continua corsa verso un qualcosa che non c’è, una meta irraggiungibile. L’uomo si cosparge di menzogne e ipocrisie, di illusioni così fragili da rompersi al primo impatto con la realtà, perché un uomo che non sa rinunciare a sparare non è un uomo.

E oggi Il Mio Diabete coglie lo slogan: Modo di Vivere per far aprire una riflessione su come il fattore D incide sull’alcova del proviamone una nuova. D per diabete D per donna D per dieta tre D in un colpo solo. Come insegnano le riviste e i siti più popolari, letti e visitati oggi i diritti non sono più al primo punto dell’agenda mondiale (e lo sono mai stati?)

La dieta è la sola parola che la fa da padrona, si perché anche non avere cibo e da bere è una dieta, il lato cinico e nichilista dell’alimentazione, un modo alternativo di farla dissociata. Quindi per festeggiare l’8 marzo serve solo una buona azione: fare una bella magnata e ne riparliamo un’altra volta nella speranza, l’unica corrisposta, che tutto resti come lo abbiamo lasciato su dieta e dintorni e contorni.

 

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