Microinfusore/CGM/Pancreas artificiale

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Da quando ho il sensore la sveglia digitale sta lì spenta e impolverata. Ci pensa lui ogni quindici/trenta minuti a fare un trillo e segnalare un allerta meteo glicemico che sta per arrivare. L’impressionismo astrale mi ha portato a rappresentare diverse forme di esperienza tra i graffiti del tempo. E tra pippe provette e ampolle sgrondo inverecondo negli spazi siderali dell’ottocentesco edificio ospedaliero. Fantasma di me stesso tra anime presenti e assenti, vincenti e perdenti e busti di marmo ai lati delle pareti dei corridoi, campioni di organi umani e animali conservati in formalina, teschi, ossa e scheletri, campioni di varia umanità.

Una volta morto potrei anch’io entrare a far parte di questa rappresentazione vista la quantità di tempo passata in codesti locali e ambienti. Nella teca potrebbe starci scritto: qui sono i resti di….. qualcosa rimane dei test e provini, ossa rupestri, resti maldestri a voi pronti per l’uso se credete, attenzione però neanche il vostro cane li addenterà.

Digressione storica a parte oggi spazio sul sensore per condividere una esperienza positiva che potrebbe essere utile per una parte di voi. Il diabetico di tipo 1 con molti anni di malattia a forze di iniezioni e non solo può essere soggetto ad avere la pelle dura o a lipodistrofie. Mi è capitato, come raccontato in passati post, di veder andati perduti diversi sensori a tal guisa.

Ma dedicando giorni e mesi alla ricerca di un rimedio utile per superare tale inconveniente finalmente sono riuscito a venirne a capo con successo, e vi illustro come. Una volta staccato il sensore esaurito e prima di mettere il nuovo spalmo nell’aerea interessata priva di lipomi e lipodistrofie, la soluzione Colipex la quale serve proprio a rendere la pelle più morbida e idratata poi aspetto un quindici minuti e friziono energicamente la zona per fare sì che il sensore, una volta impiantato, faccia condurre meglio il segnale elettrico nel liquido interstiziale. E in effetti così è, sempre previa completa ricarica dell’antenna di collegamento del sensore.

Ormai la dipendenza è tale dal sensore che non se ne può fare senza da quando sono riuscito a ottenere il funzionamento costante ed a scongiurare il pericolo di perdita di coscienza da ipoglicemia anche grazie all’avviso predittivo presente nella pompa Veo di Medtronic. Credo sarebbe importante per gli utilizzatori di questi strumenti di terapia avanzata nel diabete avere un appuntamento a cadenza mensile con i rappresentati dei rispettivi congegni per avere uno scambio di informazioni utili ai fini del miglioramento delle esperienze e performance.

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