Terapie

Schiuma di mare

Ecume de mer sur la plageSi il mare calmo scorre nelle mie vene, una condizione che non mi apparteneva e ora m’appartiene: vivo la glicemia normalmente cifrata, con numeri normali da quattro settimane continuative, cosa mai accaduta in quasi cinquantatré anni di diabete tipo 1. Segreti no, non ne ho, semplicemente con l’età e la conoscenza sono riuscito a restituirmi il tempo consumato, logorato in disarmonie, alti bassi dossi e fossi.

Sai, una volta caro lettore, quando il tempo era giovane, quando il futuro era grande ed il passato era ieri, guardavo le stelle da una finestrona alta, chiusa, che dava su montagne che allora sembravano sentinelle insormontabili, a me che con i miei 18anni già provavo le doglie dell’amore, le prime prove della sofferenze per una donna, ma non sapevo che la mia vita si sarebbe svolta e srotolata su questo binario.

Oggi, quando il passato è anche troppo ed il futuro abbastanza breve, ed il tempo qualcosa che deve passare immancabilmente, guardo le stelle con la gioia che non avevo nella mia giovane età. Si dice che l’età ci porta a vedere il passato con nostalgia e rimpianto delle occasioni perdute, con un po’ d’amaro e troppi rimorsi.

Mi spiace per chi vive questo stato e non gode della saggezza e delle cose belle ricevute e forse non meritate, perché io oggi sono, oso dirlo, felice. Ringrazio Dio della serenità che mi dona, per la pace che concede al mio cuore, per quello che tutti i giorni mi dà, per la tranquillità che mi permette di affrontare i problemi. Si sono un uomo fortunato.

Lo pensavo l’altro giorno e l’ho detto agli amici con i quali mi trovavo, perché ho tante persone che mi vogliono bene, e non è poco per un essere umano, soprattutto al giorno d’oggi.

Si, sono fortunato di tutto questo, di aver trovato navigando in questo mare tormentato, anche una farfalla, che seppur un po’ indispettita di un silenzio troppo lungo, forse fra un battito d’ali e un riposo su qualche fiore poco profumato, avrà anche fatto cattivi pensieri su un vecchio poeta, che però rimane sempre lo stesso di quando, noi, ci si immaginava soltanto, e che nella sua grande fortuna può scrivere apertamente la sue emozioni, certo che la farfalla le comprenderà senza scambiarlo per un essere fuori dal mondo, e presto si annuncerà con un lieve battito d’ali, timidamente, ancora non conoscendo bene il fiore su cui posarsi, ma sapendo che nessun male le verrà da un vecchio poeta. Aspetto presto il tuo arrivo.

E gli incunaboli e pagine ingiallite dei vecchi valori li ho gettati, ma capita tra i cassetti di trovare qualche scampo di esistenza, resistenza al diabete. Grafici composti a mano, torte, istogrammi, drammi mai letti e considerati dal medico specialista di turno, un po’ come oggi con gli stessi elaborati in formato digitale no? Sarà capitato anche a voi di chiedervi: come sarà domani?

Se sbircio al passato è solo perché attendo il domani, il mio traguardo con lo sguardo di chi sa che prima poi lo scenario cambia vista, la pista può essere tante cose e forme, noi poggiamo sulla trave sospesa nel vuoto dondolando tra cielo e nuvole, spugne e schiuma di mare contemporaneamente.