Microinfusore/CGM/Pancreas artificiale

Sensore ok

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Un diabetico di tipo 1 con tanti anni di malattia sulle spalle ha la pelle dura non come metafora, lo strato epidermico si inspessisce quindi occorre ammorbidire la pelle, idratarla per facilitare la presa del segnale del sensore e l’ingresso della cannula e ago d’iniezione.

Per trattare queste manifestazioni epidermiche ci sono delle soluzioni quando si manifestano? Una proposta specifica è offerta da Colipex di Harmonium Pharma: si tratta di un trattamento contro le lipodistrofie da insulina. Ha un’azione riparatoria in caso di aggressioni (come le iniezioni) migliorando l’apparenza e la struttura della pelle. Agisce inoltre sul grasso sottocutaneo che si forma a causa dell’azione lipogenica che ha l’insulina. Le lipodistrofie sono anomalie del tessuto grasso causate dall’effetto lipogenico che ha l’insulina, cioè quello di favorire l’accumulo di grasso. Le lipodistrofie causate da iniezione di insulina rappresentano la complicanza cutanea più frequente legata dalla terapia insulinica. Questa complicanza ha un intrascurabile impatto psicologico negativo per il diabetico: sono esteticamente sgradevoli e quindi spesso provocano vergogna. Inoltre, hanno un impatto negativo anche sulla gestione delle glicemie perché provocano un aumento del fabbisogno di insulina. Ad oggi, non esistono soluzioni non intrusive per il trattamento delle lipodistrofie, soltanto la chirurgia può risolvere queste anomalie cutanee. Colipex®, grazie alla sua composizione, ha un effetto emolliente e lenitivo, e migliora l’elasticità della pelle. Ha inoltre un effetto idratante e nutriente della pelle.

Tra gli ingredienti attivi contenuti in Colipex® Crema per il corpo si trova l’olio di oenothera biennis, la caffeina, il succo di foglia dell’aloe barbadensis, il collagene e l’elastina idrolizzati, l’estratto di Timo vulgaris, l’estratto di Fucus vesiculosus, l’olio essenziale di melaleuca alternifolia, l’estratto di arnica montana, l’estratto di Hamamelis virginiana e la l-Carnitina. 3C-Elastargene e’ il nome che abbiamo dato a questa unica combinazione di elementi attivi contenuti in questo trattamento. “elastargene “ sta per elastina, arnica e collagene, e “3C” sta per caffeina, collagene e l-carnitina.

Infine per una buona riuscita nella presa del segnale del sensore che, desidero ricordarlo, è un filo elettrico imbevuto dell’enzima rilevatore del glucosio dal liquido interstiziale sottocutaneo e lo invia al microlink per la trasmissione dei dati alla pompa, ho escogitato un metodo funzionante grazie al quale i sensori vanno sempre.

Prima di applicare Enlite di Medtronic spalmo per bene e fino al suo completo assorbimento Colipex® nell’area di inserimento, perciò qualche istante precedente all’aggancio dell’ago a baionetta faccio una breve frizione energica nel punto per consentire una migliore conduzione del segnale. E voilà, il sensore dopo due ore è pronto a emettere i valori!

2 commenti

    1. I sensori sono strumenti per il monitoraggio in continuo della glicemia che variano a seconda dei modelli da 6/7 giorni a 14 giorni e sono utilizzati prevalentemente nei pazienti con diabete di tipo 1. I sistemi attualmente disponibili in Italia prevedono l’uso di sensori inseriti nel sottocute e collegati a strumenti di registrazione portatili. Le informazioni raccolte sono poi scaricate su un computer e analizzate. Tali strumenti consentono la lettura in tempo reale del valore glicemico su un display.
      Il monitoraggio continuo della glicemia è indicato nei pazienti con diabete di tipo 1, in particolare nei casi in cui i pazienti hanno una considerevole variabilità glicemica, con significative oscillazioni della glicemia durante la giornata o con frequenti ipoglicemie notturne e ipoglicemie inavvertite. Le informazioni che si ottengono dal monitoraggio continuo della glicemia sono utilizzate dal diabetologo e dal paziente per migliorare il dosaggio dell’insulina somministrata mediante iniezione o microinfusore. Nei pazienti in terapia con microinfusore, il monitoraggio continuo della glicemia può essere utile per identificare i diversi profili di infusione insulinica basale.
      Tecnicamente il sensore glicemico rileva i valori dello zucchero non dal sangue ma dal liquido interstiziale sottocutaneo e tale fatto da un ritardo di circa 10 minuti con il dato da prelievo da sangue capillare (glucometro).

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