Emozioniamo

Fiume impetuoso

Love letter and roseRiprende l’appuntamento estivo con lettura di un breve scritto, può essere un racconto, una poesia. Una volta alla settimana proporremo ai lettori de Il Mio Diabete una di queste opzioni. Per il 2016 al centro della lettura collochiamo la poesia che ispira, cura, disegna, spera e ci porta lontano nonostante siamo qui. L’autore dei testo è sempre lui, anzi me, tanto per non lasciare i versi alla finestra nella serata calda o fresca di un fiume impetuoso. A tale proposito questa community è in procinto di rilanciare incontri e iniziative sulla medicina narrativa. La poesia e il racconto, come le arte figurative e rappresentative, avranno un ruolo dedicato e inaspettato in questo progetto. Ne saprete di più con i prossimi articoli pubblicati sul blog.

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Domenica 26 giugno 2016 nell’inserto Salute del Corriere della Sera appariva un editoriale dal titolo: La forza curativa della poesia a firma del professore Giuseppe Masera, *Già Direttore Clinica Pediatrica, Università Mitano-Bicocca, Osp. San Gerardo, Monza”.

Quale clinico pediatra-ematologo nel corso degli anni ho apprezzato la “forza” della poesia scritta da soggetti in situazioni di fragilità, bambini malati di leucemia o tumori e da anziani.
Una forza che abbiamo visto all’opera nei piccoli pazienti del Centro leucemie della Clinica Pediatrica di Monza dove nel 2009, assieme alla poetessa Antonetta Carrabs, abbiamo ripreso l’idea dei Laboratori di Poesia  (Talleres de poesia) di Ernesto Cardenal, teologo e uno dei più grandi poeti ispano-americani contemporanei. Da ministro della Cultura, al termine delle feroce guerra civile degli anni 80 in Nicaragua, Cardenal li sperimenta con successo tra la popolazione civile.
E nel 2006, il poeta li ripropone ai bambini con leucemia o tumori dell’Ospedale Pediatrico “La Mascota” di Managua (in gemellaggio con Monza per l’oncologiaa pediatria). Scopre così che i bambini partecipano con grande interesse, apprendono rapidamente a scrivere buona poesia, sono più sereni e contenti di essere ascoltati ed apprezzati. Tale iniziativa nasce dalla sua geniale intuizione: “in ciascun essere umano esiste un potenziale poeta” in
grado di esprimersi con “verso libero”, senza doversi preoccupare della rima, della punteggiatura o dell’ortografia.
Nel 2014 con Antonetta Carrabs e Milton Femandez, anch’egli poeta, diamo avvio al progetto “Poeti Fuori Strada” (secondo il modello Cardenal) rivolto a persone in stato di fragilità, la cui prima realizzazione ha inizio a Monza e a Milano, in residenze per anziani con incontri settimanali promossi da poeti con il ruolo di facilitatori. In entrambe le sedi il bilancio è stato molto positivo, entusiasmante sia per gli anziani che per gli stessi
facilitatori.
Due aspetti sono emersi con particolare evidenza: l’incontro settimanale ha favorito la crescita di una piccola comunità, unita dal piacere di comunicare grazie alle emozioni evocate dalla magia della poesia. Inoltre, la poesia ha fatto emergere e riscoprire ricordi ed emozioni nascosti nel profondo, consentendo di superare l’afasia dei sentimenti.
Sì, la poesia cura, perché promuove benessere, nel nostro caso per gli anziani che diventano protagonisti e capaci di suscitare emozioni e riflessioni in chi li ascolta. Ed il benessere si estende agli stessi facilitatori, capaci di ascoltare e valorizzare chi spesso vive ai maigini ed in condizione di sofferenza e solitudine. E questa bella storia continua…

Il tempo 

Un fiume impetuoso

Mai a ritroso

Porta con se vita e vite

Gira scorrendo tra le pieghe della mente

Fregandosene di tutto e di niente

Tempo 

Impietoso

Senza riposo

Dorme colui che ama ignorarlo

Il tempo non ignora 

Il tempo sono io, sei tu

  • Roberto

 

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