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Ti avviso io!

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Silhouette of a family with children refugees

Narra il Settimo libro del Risveglio dall’Ipoglicemia, in cui nulla sarebbe stato più come prima, ed in cui qualcuno avrebbe avuto il coraggio di interrompere il flusso dell’Orologio della Glicosata Glicosalata Simulata, meglio noto come il “Truch”, che era in grado di governare gli stati d’animo e le scelte di ogni diabetico. In me avvertivo una fiamma ardente che mi spingeva all’azione perché sapevo che era giunto il tempo in cui io avrei rivoluzionato tutto.

Accesi il monitor del glucometro temporale per accedere al programma “Nuovavita” ed inserii la Chiave del Nuovo fermento. Solo io ero riuscito ad entrarne in possesso poiché era stato previsto che sarebbe tornata a splendere la luce, attraverso il coraggio di un uomo libero, nella mente e nel cuore. Nel giro di pochi istanti bloccai l’interfaccia del “Truch”, interrompendo per sempre il suo nefasto ascendente sulla mente umana.

Alzai lo sguardo verso il cielo lasciandomi tutto alle spalle.

Avevo liberato il pianeta dalla schiavitù del diabete ed ora potevo andarmene. Era l’alba di un nuovo giorno, il mio giorno. Ero già in volo sulla navicella “Med850” pronto per rifarmi una vita sul terzo corpo celeste che orbitava ad est del settimo sole, un tempo abitato dai miei predecessori, un meraviglioso pianeta naturale chiamato Acqua.

Questo racconto tratto dalla saga: Il Signore dei controlli, narra le vicende epiche di un uomo diabetico che, nella fase REM del sonno finisce per trovarsi spostato nella fase ROM, causa allarmi ripetuti dall’Holter glicemico alias CGM, alias sensore. Ma il sensore gli parla e racconta storie che anno dell’incredibile come quella della “Sfinge Calva”. Un figura mitica che per strani scherzi del destino si materializza ai bordi di un centro diabetologico di periferia dove in tram non avanti più, e si scopre avere il potere di lasciarti un calco nel sedere e niente più.

La diabete è una strana malattia: silente e fetente di porta via: a volte sul pianete di Kiron, altre su quello di Teleromp e comunque tra viaggi e allarmi siamo e saremo cuori palpitanti con un mano dietro e una davanti a raccontarci un poco di noi e degli affari tuoi se vuoi? Ma lo vuoi veramente perché ad avere un colpo di sole basta niente, a contrastare il caldo basta niente. Va bene mi hai convinto ma è il niente che a me preoccupa.

D’altronde avendo trascorso molto tempo nel pianeta artificiale Med cosa vuoi da me: che rimedio, al massimo ti faccio una esalazione di alito chetoacidosico così impari a insistere e ti tocca rinvenire per non restare estasiato dall’ossalato di calcio.

Ricordati vengo dal pianeta Terra, poi su Med ed ora vado sull’Acqua!

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