Batticuore

Il cuore trova casa

omron-and-alivecorPer noi diabetici le complicanze cardiovascolari stanno al primo posto in ordine di priorità e attenzione, e rappresentano un importante fattore di rischio sia della nostra salute che vita stessa (infarto e ictus) Mantenere monitorato lo stato del nostro cuore e apparato vascolare è pertanto importante ogni giorno, ad esempio mediante il controllo della pressione arteriosa. La parola Omron risulterà ad alcuni di noi famigliare: è il marchio di uno dei più diffusi strumenti per il monitoraggio domestico della pressione arteriosa.

La scorsa settimana il Presidente e CEO di Omron: Ranndy Kellogg ha evidenziato gli sforzi la sua azienda volta a consentire ai progettisti di applicazioni di accedere ai dati da monitor e pedometri per l’analisi della pressione sanguigna della Omron. Facendo seguito a ciò abbiamo appena ricevuto la notizia che AliveCor, produttore di popolari accessori ECG alimentati via smartphone, si occuperà di integrare i dati della pressione sanguigna da dispositivi compatibili Omron nella sua app mobile Kardia per iPhone e un più avanti nei tempi anche su dispositivi Android.

I polsini per la pressione e i primi dispositivi ECG di AliveCor sono stati convalidati nella pratica clinica per fornire letture precise e dati, che si conciliano in una singola applicazione permettendo così una revisione più completa del benessere cardiovascolare di un paziente.

“Dare ai pazienti la possibilità di monitorare due statistiche di vitale importanza per la del cuore e la prevenzione dell’ictus in un unico luogo ha l’opportunità di migliorarci la vita”, ha detto il dottor David Albert, fondatore e Chief Medical Officer di AliveCor, in un comunicato. “Con questi dati in combinazione, i pazienti possono cambiare il più importante fattore di rischio modificabile: la pressione sanguigna, e cercare la giusta cura che potrebbe migliorare la salute del cuore e prevenire un ictus. Oggi siamo più vicini al raggiungimento della nostra missione di rendere l’ECG una statistica vitale non solo per i cardiologi, ma i pazienti, medici e operatori sanitari. “