Emozioniamo

Il prossimo tuo

Adv

DKA

Un uomo di 43 anni è stato trovato morto dentro la sua abitazione a Pesaro. A lanciare l’allarme un suo amico che non riusciva a rintracciarlo.

Il 43enne abitava in via Passeri, nel centro storico di Pesaro. Un suo amico, non riuscendolo a rintracciare telefonicamente, si è allarmato, precipitandosi verso la sua abitazione. Giunto sul posto, ha bussato con veemenza alla porta, ma nessuno gli ha aperto. Ha quindi chiamato le forze dell’ordine e i sanitari del 118, che sono giunti sul posto.

Le forze dell’ordine hanno buttato giù la porta, trovando l’uomo privo di vita all’interno dell’abitazione. I sanitari non hanno potuto fare niente, se non constatare il decesso. Molto probabilmente l’uomo è #deceduto a causa di un arresto cardiaco o per un’assunzione sbagliata di insulina, visto che il 43enne era diabetico, che lo ha portato alla morte.

Non sappiamo se effettivamente il 43enne residente a Pesaro sia morto a causa di una iniezione sbagliata, su questo indagherà la magistratura, ma secondo i primi rilievi fatti dai sanitari sembrerebbe di sì.

Avanti il prossimo? Siamo alberi di gomma e foglie che rimbalzano sul terreno per perdersi poi in mare.

Cosa resta da dire? Un altro morto e con ogni probabilità un altro suicidio di un diabetico tipo 1 solo o lasciato solo.

Non aggiungo parole a quante già dette e scritte in questo contenitore, ma solo fare presente come non è più rinviabile il monitoraggio dei diabetici sotto il profilo dell’accettazione della malattia, e quindi la profilatura in cartella clinica del contesto e sfondo personale ed estrazione sociale del paziente. Oggi di questi elementi non vi è traccia. Si tramandano i casi nel segrete stanze degli ambulatori di diabetologia oppure in qua e là tra le pieghe della cronaca.

Siamo positivi sì, siamo sportivi sì, fisici, atletici, dinamici e performanti ebbene sì. Ma non basta. Dobbiamo essere pure umani e farci carico del nemico invisibile del diabete che colpisce la parte oscura della personalità, guarda caso proprio la notte.

Sia attraverso il blog che con la neonata associazione Diabetici Insieme a Bologna – DIA.BO. prenderemo a carico il diabete tipo 1 adulto o comunque trattato con insulina affinché la solitudine e la paura esca sconfitta dalle nostre vite.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: