Mangiare e bere

Micro macro

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Per i sofferenti di colesterolo alto è considerato un alimento out troppo ricco, anche se in realtà ne contiene una quantità equilibrata, e in più racchiude l’essenziale dei micronutrienti compreso un ottimo rapporto in proteine nobili. Infatti, una dieta ovo-lattea viene considerata equilibrata.

La qualità degli alimenti è ciò che risulta dalla sommatoria di vari parametri. Per quanto riguarda i vegetali, per esempio, occorre valutare tutte le fasi a partire dalla qualità del seme, passando per la tecnica di coltivazione e ancora le peculiarità del terroir eccetera. La differenza di uno solo di questi parametri fa variare il prodotto finale, che può risultare più o meno ricco di alcuni nutrienti e micronutrienti.

I macronutrienti sono quei nutrienti che forniscono energia per la crescita e per mantenere il metabolismo. Sostanze: glucidi, lipidi e protidi Elementi: carbonio, idrogeno, ossigeno, azoto, fosforo, zolfo, sodio, potassio, magnesio e calcio (alcuni di questi vengono considerati micronutrienti)

Sono detti “macro” perché vengono assunti in quantità maggiore rispetto ai micronutrienti. Infatti l’unità di misura utilizzata per queste sostanze è il grammo, mentre per i micronutrienti occorre utilizzare il milligrammo. Anche l’acqua è un macronutriente ma spesso non viene considerato come tale. Di norma i macronutrienti sono sufficientemente presenti nelle diete occidentali, ma non sempre il rapporto quantitativo è bilanciato.

I micronutrienti si suddividono in vitamine e minerali. I micronutrienti sono necessari per la produzione di enzimi e ormoni, e quindi intervengono nella regolazione della crescita, nello sviluppo, nella regolazione del sistema immunitario e nella regolazione dell’apparato riproduttivo.

I micronutrienti sono principi nutritivi strategici per il nostro metabolismo e di conseguenza per la nostra salute. Il loro valore, finora, è stato scarsamente considerato, invece la scelta delle varietà, delle tecniche colturali, dello stoccaggio e della distribuzione contribuisce a esaltare o diminuire la presenza dei micronutrienti, che possono subire degradazioni perché forniscano tutti gli antiossidanti o le sostanze protettrici al massimo delle loro potenzialità.

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