Reni

Bonifica renana

reni-1 Il diabete può danneggiare i vasi sanguigni dei reni. Il primo sintomo di questo deterioramento è rappresentato dalla presenza di albumina (una proteina) nelle urine. Se sui pazienti affetti da diabete viene condotto un esame dell’urina sufficientemente accurato da rilevare basse quantità di albumina (microalbuminuria), un tale deterioramento può già essere individuato ad uno stadio iniziale. In stadi più avanzati la funzionalità dei reni può diminuire e va monitorata controllando i valori del GFR (tasso di filtrazione glomerulare) nell’esame del sangue per la creatinina. Se i reni sono danneggiati e non riescono a filtrare adeguatamente il sangue si verifica un accumulo di scorie nel sangue. Ne deriva una eccessiva ritenzione di acqua e sale che può causare un aumento del peso corporeo e gonfiore alle caviglie.

Il diabete può inoltre provocare danni neurali (neuropatia) con conseguente difficoltà di svuotamento della vescica. La pressione provocata dalla vescica piena può a sua volta danneggiare i reni. Trattenere troppo a lungo urina nella vescica può inoltre causare infezionidel tratto urinario dovute alla rapida crescita di batteri in urina con alti livelli di zuccheri.

Circa un terzo dei diabetici si ammala di nefropatia cronica (CKD). Gruppi come gli afroamericani, asiatico-americani, ispano-americani e indiani d’America sono più a rischio di incorrere in questo tipo di complicazione.

Tenere i livelli di zucchero nel sangue sotto controllo diminuisce il rischio di ammalarsi di nefropatia cronica. E’ anche consigliabile effettuare almeno una volta all’anno l’esame delle urine per rilevare l’eventuale presenza della proteina albumina. La pressione arteriosa deve essere misurata con la frequenza raccomandata dal proprio medico così come devono essere assunti eventuali medicinali per l’abbassamento della pressione se prescritti dal medico. Si raccomanda inoltre di effettuare esami del sangue per controllare i valori degli zuccheri e che i reni funzionino correttamente (valutando i livelli di creatinina nel sangue). E’ inoltre fondamentale seguire una dieta specifica per diabetici, fare regolare attività fisica, evitare di fumare e di bere alcolici e andare dal proprio medico con la frequenza da questi raccomandata.

Molte persone diabetiche non si ammalano di nefropatia. L’insorgenza del diabete non implica necessariamente che si sarà affetti da insufficienza renale. E’ sempre consigliabile parlare con il medico per chiarire quali sono le reali probabilità di contrarre la malattia.

In persone affette da diabete, i primi sintomi di nefropatia si manifestano con la presenza di albumina nelle urine. Per la rilevazione di disfunzioni renali la diagnosi tramite esame delle urine è molto più efficace rispetto ai normali esami del sangue. La presenza di albumina nelle urine può anche essere un sintomo precoce di anomalie circolatorie che potrebbero determinare malattie cardiache. E’ dunque importante farsi prescrivere dal proprio medico l’esame delle urine per il rilevamento di minime quantità di albumina (microalbuminuria) con cadenza annuale. Per determinare la capacità filtrante dei reni tramite GFR (tasso di filtrazione glomerulare) vengono analizzati valori di creatinina sierica presenti nel sangue ed è quindi sufficiente effettuare un semplice prelievo di sangue.

I sintomi più comuni sono lo stimolo a urinare più spesso durante la notte e l’innalzamento eccessivo della pressione arteriosa. I pazienti affetti da diabete devono tenere regolarmente sotto controllo i valori del sangue, delle urine e la pressione arteriosa così da poter mantenere la malattia sotto controllo ed agire