Vivo col Diabete

Il Mio Diabete

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Poche parole e cominciava nove anni fa il viaggio del blog Il mio Diabete. Ad oggi 3700 articoli pubblicati. All’inizio il sito si chiamava Diabete e… Poi 5 anni fa ha assunto l’attuale denominazione. 2009 l’entrata nel mondo dei social prima con Facebook, poi man mano negli altri (Twitter e C). 2008 ricevo dalla vedova di Lombardi fondatore dell’Associazione storica di diabetici FAND il premio giornalistico nazionale diabete nella categoria nuovi media. Sono solo alcuni dei passaggi di questo spazio in rete che, nel frattempo, si è allargato sia col contributo di altri autori che nel numero di visualizzazioni delle pagine.

Grazie Klau Kostaj, Cinzia Francesca Dursi, Maria Carcuri: con i vostri contributi fate crescere la conoscenza e consapevolezza dei lettori e della comunità de Il Mio Diabete verso e nella malattia.

E colgo la data del nostro compleanno per due annunci che desteranno sicuro interesse: cresce la famiglia, e si aggiunge al nostro team la dott.essa Francesca Buffa: formatrice ed educatrice professionale di 1° livello, nonché infermiera professionale presso la ASL 3 di Genova, rappresenta un grande, notevole salto di qualità per l’approfondimenti delle tematiche strategiche nel trattamento del diabete quali: l’educazione sanitaria e terapeutica continua, passaggio forte oggi più che mai con la presenza sempre più marcata delle nuove tecnologie nella gestione della terapia e nella controllo, governo dei flussi di dati. Benvenuta Francesca!

Il Mio Diabete entra nei dieci anni di vita: come scritto giovedì scorso per “celebrare” il traguardo organizzeremo tre incontri a Bologna, ma non solo. Il programma prevede due appuntamenti “ad hoc” con contenuto a sorpresa: uno Roma e l’altro a Genova.

E’ una grande sfida che facciamo a noi stessi: promuovere incontri su argomenti mai sollevati pubblicamente a proposito di diabete. Ma ci piace scalfire tabù e resistenze perché il diabete lo si affronta non solo facendo il controllo multiplo della glicemia ogni giorno, iniezioni multiple d’insulina e conteggio di carboidrati, calorie, grassi e proteine.

La mia, nostra malattia è fatta di bisogni non corrisposti, come: la solitudine nei perché, l’assenza di una informazione e conoscenza corretta della patologia per mancanza di tempo, risorse, soldi e, soprattutto, di volontà di tutti i soggetti interessati (medici, pazienti, operatori). Oggi chi sa qualcosa è un gruppo minoritario di diabetici, un club elitario e prezzolato che vive in proprio, con la compiacenza di qualche medico e rappresentante di questa o quella ditta del farmaco, buona per fare qualche marchetta.

Lo so non è facile vivere nelle scomodità ma aiuta a capire quanta strada abbiamo ancora da fare.

P.S.: per quel che mi riguarda ho due obiettivi da raggiungere. Il primo, di impegnarmi da qui al 2019 a creare un gruppo di diabetici 1 nel territorio di Bologna e provincia, in grado di fare squadra per continuare nell’opera di riqualificazione della rete assistenziale e sanitaria a favore della “categoria”. E continuare a informare e riflettere sulla malattia in questo spazio, con autonomia di giudizio e senza condizionamenti.

 

 

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