Attenti a quelle 2 Vivo col Diabete

L’apparenza inganna

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Ritorni a casa dal lavoro. Quasi mezzanotte. Stanca. Affamata. E l’unica cosa che pensi è che vorresti mangiare. E sei così stanca che per un attimo eri sul punto di cominciare a mangiare. Ma poi dici: visto che poi vado direttamente a dormire, me la misuro adesso la glicemia. E li la sorpresa. Un bel 423. Senza nessun segno. O meglio, avevi addosso solo la stanchezza, ma davi la colpa al fatto che non ti sei fermata un attimo fin’ora. E apparentemente senza nessun motivo. Intanto dici ciao al cibo, ormai ti tocca correggere e aspettare che scenda. E anche al sonno, ormai devi aspettare che scenda. E intanto cambi pure l’ago, non si sa mai dici. E mentre aspetti che la glicemia scenda, beh, in automatico ti metti a pensare. E ironicamente pensi a chi in un certo senso ti vede e pensa che la tua vita è perfetta. Tanto sei sempre sorridente. Tanto dal modo come parli si vede che lo vivi bene il diabete. Tanto questo, tanto quello. Ma in realtà pochi capiscono cosa c’è veramente dietro. Cioè è vero che lo vivi bene. È vero che ci scherzi su. È vero che hai un buon compenso. Ma (come sempre il ma non manca), non è tutto così facile. Dietro a tutto quel “va tutto bene” ci sono un sacco di sacrifici. Quella voglia di mangiare e non potendo farlo perché devi aspettare che quella iper scenda, e non è detto che scenda. O di quando il cibo non lo vuoi neanche vederlo ma devi mangiare per forza perché la glicemia scende. O di quelle volte svegliata nel cuore della notte perché senti la glicemia che scende, senti il sangue che scorre velocemente come se volesse uscire fuori dalle vene. O di quelle volte che vorresti andare lontano ma ti devi fermare perché forze non ne hai. O di quando mangi e ci devi fare caso a quanto mangi perché lo devi calcolare, ormai la tua vita gira intorno ai numeri. O di tutte le volte che esci e devi stare attenta a non esagerare con l’alcol, perché sennò rischi davvero tanto. O di quando stai per crollare dalla stanchezza ma devi stare sveglia per monitorare quella benedetta/maledetta glicemia. E tanti tanti altri casi. Ma che nessuno vede. Tanti sacrifici per arrivare a quella glicata buona. Per arrivare ad avere un buon compenso e non avere complicanze. Per avere una vita. Ma la gente non lo vede, o non lo vuole vedere. Ed è vero che lo vivi bene, ma quello che succede dietro a quel sipario abbassato, beh, pochi lo sanno. Pochi capiscono. Soprattutto il valore di quel sorriso. Quello che ti fa capire che indipendentemente tutto tu c’è l’hai fatta.

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