Sport e movimento

Per ben cominciare occorre andare

Adv

Oggi l’attività fisica è vista come una cosa che, se praticata tutti i giorni, può essere una delle cose essenziali per irrobustire il proprio corpo.

Per attività fisica non si deve intendere necessariamente la pratica di uno sport o l’effettuazione di faticosi allenamenti, ma anche, più semplicemente ed alla portata di tutti, un’attività moderata, purché costantemente ripetuta.

L’azione del camminare può corrispondere a questa esigenza di attività fisica minima giornaliera in quanto conciliabile con le esigenze quotidiane in particolare quelle della persona adulta, e praticabile in ogni spazio e ambiente, senza alcun onere di carattere economico. Quindi un’attività per tutti.

È sufficiente camminare per almeno 30 minuti al giorno per “bruciare” le calorie in eccesso. A seconda delle età e delle opportunità possono essere considerati attività fisica anche il gioco, la possibilità di svolgere, in alcuni momenti della giornata, semplici esercizi di mobilizzazione o di allungamento (stretching), salire le scale e spostarsi a piedi quando non sia assolutamente necessario l’uso dell’auto o dei mezzi pubblici. Anche le attività classicamente svolte per i lavori di casa fanno bruciare calorie… così come il ballo. I 30 minuti consigliati di attività moderata al giorno consentono un consumo di almeno 150 calorie.

Lo sport è l’insieme di attività fisiche effettuate per fini salutistici, formativi e competitivi, e con il termine «sport» si indicano tutte le discipline fisiche in tutte le loro forme e fini.

Lo sport ci abitua alla competizione con risultati incerti. Nella vita siamo costretti a competere ed il successo dipende da molti fattori indipendenti dalla nostra volontà ed abilità.

I campioni danno esempio di sacrificio e continuità, ma accettano le sconfitte onorando l’avversario; nella vita dobbiamo essere pronti a ricominciare.

Una cultura dello sport intesa come fatto sociale in cui fin da bambino ci si abitui ad un’attività fisica non necessariamente professionistica è auspicabile per formare una società ispirata a valori di competizione, sacrificio e continuità nel rispetto dell’altro.

Il desiderio di partecipazione ad attività sportive deve superare l’unico obiettivo della vittoria per lasciare spazio alla competizione pura ed al piacere di fare sport.

Ispirandoci a questi principi staremo lontani da doping che purtroppo si annida fra gli sportivi professionisti e dilettanti dando l’illusione di risultati che si rileveranno effimeri.

Dobbiamo praticare lo sport per il nostro benessere fisico e mentale, questo ci aiuterà ad affrontare con maggiore serenità le problematiche che la vita quotidianamente ci presenta.

Lo sport ci insegna a partecipare e competere con lealtà, a gioire della vittoria ed accettare la sconfitta. Questo ci chiede in nostro vivere quotidiano.




%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: