Diritti e rovesci

Con Diabete Romagna la salute ci guadagna!

Pubblicità e progresso
Pubblicità e progresso

Con “Diabete Romagna” lo specialista arriva a casa

Pubblicità e progresso

Dall’ottobre scorso l’associazione benefica finanzia il contratto della dottoressa Giuseppina Chierici per i pazienti non autosufficienti. La patologia è molto diffusa nelle tre province del territorio locale si stima che siano almeno 63mila le persone affette, di cui 3mila gravi. Dall’ottobre scorso l’associazione “Diabete Romagna” ha attivato l’assistenza domiciliare per pazienti colpiti da diabete e non autosufficienti, finanziando direttamente il contratto con la specialista Giuseppina Chierici, responsabile del servizio.

II bisogno L’iniziativa risponde ad un grande domanda proveniente dal territorio, dove si stima che ogni medico di base su 10 pazienti affetti da diabete ne abbia 3 vittime di gravi problemi; 3mila, quindi, su scala romagnola sul totale di 63mila soggetti colpiti dalla patologia. «L’idea è nata proprio un anno fa in collaborazione con l’associazione — spiega la stessa Chierici . L’intento è garantire un’assistenza a domicilio a tutte le persone che fisicamente non possono raggiungere gli ospedali del territorio. Da quando ho iniziato, ad oggi, sono 35 i pazienti di cui mi occupo e le richieste aumentano quotidianamente, auspichiamo pian piano di riuscire a coprire al meglio tutto il territorio».

La risposta Un servizio completamente gratuito per il paziente che riceve la visita dello specialista con tutte le attrezzature necessarie per effettuare una visita e controllare la terapia. «In questo modo — sottolinea la dottoressa— la persona colpita dalla malattia ne guadagna anche in termini di benessere emotivo. Chiaramente, però, per portare avanti il servizio e riuscire a coprire un territorio vasto come la Romagna, in cui l’esigenza è sempre più diffusa, servono fondi in quanto comunque l’operazione è costosa. Esempio pratico, se si donano 50 euro si paga il costo di un’ora di visita domiciliare». Ad oggi il servizio di assistenza a casa si può attivare tramite i propri medici di base oppure sono i familiari che si rivolgono direttamente all’associazione. «È importante sottolineare che su un totale di 63mila pazienti diabetici, i190 per cento è affetto da diabete di tipo 2, ovvero quello che si manifesta in età adulta — conclude la dottoressa Chierici-. Questo aumento di casi ci dice che sicuramente c’è già una predisposizione familiare ma ciò che incide particolarmente è lo scorretto stile di vita. Uno studio finlandese al quale ho partecipato ha dimostrato che questo fattore conta più del 32 per cento nel ritardare la manifestazione della patologia. Ciò che a noi medici preoccupa è che il diabete di tipo 2, visto l’alto tasso di obesità tra i più giovani, sta colpendo molto più frequentemente ragazzi tra gli 11 e i 12 anni».

Sport e festa. Intanto cresce l’attesa per la quarta edizione della “Diabetes Marathon”, in programma domenica con partenza e arrivo dal campo scuola “Gotti” di via Campo di Marte sulla distanza di 10 e 21 chilometri. Per i più “tranquilli” la camminata di 7,5 chilometri e la passeggiata culturale di 5. Il ricavato della manifestazione sarà devoluto a progetti di prevenzione e assistenza per adulti e bambini con diabete. Informazioni sul sito www.diabetesmarathon.it – 3881613262

Bologna: Diabete, oggi e domani i pediatri specialisti a confronto. Sono oltre 20mila, i bambini e gli adolescenti colpiti in Italia dal diabete tipo i, la forma più grave della malattia che richiede la somministrazione dell’insulina, attraverso iniezioni da quattro a sei volte al giorno o tramite il microinfusore. Una situazione che alimenta lo stato di ansia dei genitori, preoccupati dalle possibili e frequenti riduzioni del livello di zuccheri nel sangue e le pericolose crisi di ipoglicemia. II numero dei bambini con diabete tipo I è in crescita, particolarmente nella fascia di età inferiore ai 6 anni. Per questo motivo, l’attenzione dei pediatri diabetologi è indirizzata non solo alla cura della malattia, ma anche all’ indispensabile educazione terapeutica, negli aspetti informativi, educativi e di sostegno ai familiari. Una situazione destinata a mutare, grazie a nuove biotecnologie finalmente disponibili anche in Italia ed Europa, sulle quali, oltre cento specialisti in diabetologia pediatrica, provenienti da tutta Italia, si confronteranno oggi e domani, al Novotel Bologna Fiera, in via Michelino 73.

Rilevare il livello di glicemia del proprio figlio ‘da remoto’ e vederlo in tempo reale sul proprio smart phone. Sarà possibile grazie ad un holter glicemico, una delle innovazioni scientifiche presentate al convegno di Diabetologia pediatrica a Bologna, alla presenza di 100 specialisti. L’holter, in grado di monitorare a distanza la glicemia, è uno dei risultati scientifici che potranno migliorare la qualità della vita degli oltre 20mila bambini italiani affetti da Diabete di tipo 1 e di conseguenza ai loro familiari. “In Italia, tra i primi Paesi in Europa – ha detto il professor Fortunato Lombardo, coordinatore del gruppo di studio Diabetologia della società italiana di Endocrinologia e Diabetologia pediatrica (Siedp) – è stato introdotto finalmente il sistema Dexcom G5 Mobile, l’ultima generazione dei dispositivi di monitoraggio continuo della glicemia (Cgm), in grado di rilevare in modo automatico e real-time (un valore ogni cinque minuti) trend e pattern glicemici nelle persone adulte e sui bambini e ragazzi in età pediatrica con Diabete di Tipo 1”. Domani è previsto l’intervento dell’Ingegnere Jo Damiano da Boston per trattare del pancreas artificiale bionico.



Pubblicità e progresso