Emozioniamo

L’altra Pasqua

Il controllo remoto consente a chi come me di avere la situazione sotto esame e affrontare le temute condizioni tipiche del traforo appeso dentro le sorprese pasquali e solamente contenute in quei pochi attimi.

La Pasqua e le feste i sentimenti le persone e le cose nel tempo che passa e le di quel che ne rimane di tutto e di niente: cartoline e immagini sbiadite come la roccia resa friabile e bianca, prima fertile poi arida e mutevole con il passare del vento e la calma del tempo.

Il nocciolo magnetico dei sentimenti, il centro della terra, il nucleo della cellula.

La Pasqua nel cortile, la tavola imbandita e la festa è servita

Il totale disinteresse materiale e spirituale del sentimento affettivo il bene dell’altro, il rispetto reciproco, la fedeltà e la lealtà; la comune concezione dei fondamentali principi di interpretazione della vita. La conoscenza reciproca e la condivisione di aspetti intimi e personali del proprio essere, ecco cosa è la festa, la Pasqua, il passaggio e la resurrezione. La solidità del sentimento

Purtroppo molti esseri umani sono soggetti a forti limiti mentali e non hanno quella capacità di analisi che sarebbe bastevole a salvare un rapporto denso di sentimenti. La limitatezza consiste nel pensare che un relazione finita debba travolgere tutto senza lasciare traccia di ciò che è stato; che il rapporto e la persona stessa, una volta amata, apprezzata e stimata, debba essere eradicata dalla propria vita, come un corpo estraneo, per lasciare spazio ad un nuovo sentimento d’amore; quasi che l’uomo non possa avere più sentimenti, senza che essi, si mettano in contrasto tra loro.

Ugualmente, purtroppo, avviene quando una persona amica, con la quale si sono condivisi interessi ed esperienze, accumulando inestimabili preziosità affettive, improvvisamente, a causa di un fatto, di un comportamento non consono alla propria concezione di amicizia, viene cancellata dalla propria vita.

Per molti, purtroppo, i sentimenti e gli affetti, restano delle esperienze consumabili e legate a periodi, circostanze e situazioni, esaurite le quali, muore l’interesse per l’altro.

Si dovrebbe imparare, innanzi tutto, ad individuare quali tra i sentimenti che proviamo, sono anche veri e propri affetti; per quali persone, insomma, proviamo veri sentimenti di amore e/o di amicizia.

Fatta questa operazione profonda, ci accorgeremo che non è affatto frequente la presenza nella vita di sentimenti veri e completi, poiché potremo verificare che tra le persone che noi amiamo o che consideriamo amici, sono veramente rare quelle per le quali il nucleo si è formato.

Sparute, saranno le persone che, spogliate dalle suggestioni dell’amore o dalle stringenti regole dell’amicizia, appariranno a noi legate da reciproca stima, e affetto.

Queste persone, alle quali, che lo vogliamo o no, siamo legati, sono i nostri affetti e rappresentano i soli veri ed autentici successi della nostra vita.

Ognuno dovrebbe prendersi cura dei propri affetti; essi costituiscono la parte più nobile dell’uomo; quella che ci distingue da ogni altro essere vivente.

Difendere e conservare i propri affetti è giusto, e doveroso; non farlo o, peggio, respingerli, è una delle più gravi mancanze che si possano compiere; una di quelle che si rischia di rimpiangere per la vita.