Mangiare

Quasi quasi mi imbosco

Con oggi cominciamo a passare in rassegna un regalo che ci offre la natura e tanto bene fa alla nostra dieta e salute: passiamo al microscopio i frutti di bosco. Ma cos’hanno di così interessante questi frutti? Diverse tipologie di tannini (o pigmenti), come gli antociani e i flavonoidi, fanno dei frutti di bosco alcuni tra i migliori antiossidanti in circolazione. Queste sostanze, che impediscono alle cellule di invecchiare precocemente e di cui si sta studiando l’impatto su diverse forme tumorali, sono anche assai preziose per il funzionamento del cervello. Si comincia a valutarne gli effetti sulla degenerazione dei neuroni dovuta al morbo di Alzheimer e l’influsso sulla memoria in particolare.

Ma migliorano anche la circolazione sanguigna e rafforzano i capillari, permettendo una migliore ossigenazione del cervello. Più sono scuri più contengono antiossidanti. Ma la concentrazione in nutrienti dipende anche dal modo in cui sono coltivati. I frutti selvatici o coltivati in pieno sole sono più ricchi di sostanze nutrienti. E sono anche ricchissimi di vitamine (il loro tenore di vitamina C è spesso eccezionale e ben superiore a quello di arance e limoni), minerali (magnesio, calcio, potassio, fosforo) e fibre, ma anche acidi grassi, ferro e proteine.

Se ogni tipologia di frutti di bosco ha le sue particolarità e apporta specifici benefici, sarà meglio mescolarli per trarne il massimo giovamento.

Mirtilli: selvatici o coltivati, queste piccole bacche blu-violaceo appartengono alla famiglia dei Vaccinium, come i mirtilli rossi e tutte le tipologie di mirtilli conosciute, quello di montagna e l’americano. A differenza dei cugini rossi, non hanno un sapore acidulo, bensì più zuccherino e sono molto ricchi di antiossidanti (antociani, luteine, tannini), così come di vitamine C, B, E e K.

Ottimo rimedio contro la dissenteria e antisettico, il mirtillo migliora i disturbi circolatori (varici, flebite, emorroidi) e infiammatori (in particolare delle gengive). Alcune ricerche1 ne riconoscono le proprietà curative per gli occhi: migliorerebbero la visione notturna e permetterebbero di prevenire la cataratta e persino la degenerazione maculare legata all’età.

Inoltre sembrano altrettanto preziosi per «rigenerare» i neuroni, tanto che alcuni scienziati hanno soprannominato questo frutto The brain berry (la bacca del cervello). I mirtilli proteggono dai danni cerebrali: altri studi hanno dimostrato che assumendo due tazze di succo di mirtillo al giorno per due mesi, le funzioni di apprendimento e memorizzazione in pazienti ultrasettantenni colpiti da declino cognitivo sono migliorate.