Attenti a quelle 2

La cosiddetta normalità…


Normalità. Tutto quello che più vorrebbe un diabetico. Sentirsi normale. E a volte si “illude” ad averlo con dei valori “normali” della glicemia. Ma quando questi valori sono davvero normali? Perché diciamolo, ci sono dei valori che possono essere normali per le persone non diabetiche, ma che per una persona diabetica possono risultare pericolose. Cosa voglio dire? Prima racconto una piccola storia successa poco tempo fa. Una conoscente, diabetica anche lei, comincia a non stare bene, sembrava sul punto di svenire. Ancora prima di capire bene la situazione, vado a prendere il mio glucometro e misuro la glicemia. Ritrovo un 40. E lei che continua a ripetere che sta bene. Bene? Con 40? E mi ritrovo a preparare un bicchiere con acqua e zucchero. E lei continua a dire che l’ipo non è grave. Cosa? Ma stiamo scherzando? E dopo 15 min glielo misuro di nuovo la glicemia. 45. Sta salendo troppo lentamente. E lei che continua a dire? Che sta bene. Che non è una ipo grave. Anche se la sua faccia dice proprio l’incontrario. E da quello che stava raccontando nell’ultimo periodo aveva avuto abbastanza ipo, di cui un 19. Cosaaaaaaaa? E lei era tranquilla. E la cosa mi ha fatto pensare. Ma com’è possibile? Cioè, io, già con un 65/70, a volte anche 80, e mi sento come se fossi a 30. Com’è possibile che lei non lo sente prima? Come riesce a non considerare un 40 ipo grave? E li la risposta. Perché forse nella sua testa non lo è. Forse, lei, ma anche molte altre persone, per sentirsi “normali” tendono a tenere le glicemie sui 70/80. Così che è “normale” che non sente l’ipo prima, che lo sente a 40 o peggio ancora anche a 19. E niente. Sinceramente io preferisco avere il mio anche 150/180 al posto di un 70/80 per sentirmi normale. Perché vivo meglio. Sento meglio. Già a 90 comincio a sentire addosso quella sensazione che la glicemia scende, così io posso prevenire, così posso reagire…