Vivo col Diabete

Buon Ferragosto!

Cosa faccio qua?

Auguro a tutti voi un Ferragosto pieno di colori,

il cielo d’azzurro dalle Azzorre a Lampedusa che vi porti serenità,

il calore del sole che scalda il cuore,

il rosso dell’amore delle persone

a voi vicine e il verde speranza che teniamo viva in un angolino della nostra anima.

Tra fuochi d’artificio e stelle cadenti, è racchiusa tutta la magia della notte di Ferragosto,

e tutto questo vi porti tante ore liete di sorrisi e serenità.

E nello stesso momento auguriamo buon ferragosto

a tutte quelle persone sole che non possono andare in vacanza.

A quelle anime fragili come i vecchietti.

A quei piccoli e dolci cuori dei bambini che non hanno genitori,

che vivono in orfanotrofio, in famiglie disagiate.

A tutte le persone che soffrono per malattia e sono in ospedale.

Siete nei nostri pensieri, preghiere e cuore.

Ma il ferragosto, italica celebrazione dell’estate, è una festività di origine antichissima – nella Roma imperiale denominata Feriae Augusti – modernamente celebrata il 15 agosto in Italia, nella Repubblica di San Marino e nel Canton Ticino. Il giorno di Ferragosto è tradizionalmente dedicato alle gite fuori porta con lauti pranzi al sacco e, data la calura stagionale, a rinfrescanti bagni in acque marine, fluviali o lacustri. Molto diffuso anche l’esodo verso le località montane o collinari, in cerca di refrigerio. E negli ultimi decenni è divenuto di fatto la festa del barbecue, alias grigliata e sinonimi varie. 

Il barbecue è un invito alla buona tavola casalinga, ma a una tavola particolare dove, al piacere di una cucina genuina, che esalta il sapore degli alimenti, si aggiunge la gioia di una giornata all’aria aperta.

Cucinare con il barbecue è di per sé un divertimento a cui può partecipare tutta la famiglia: vedrete che le vostre giornate di svago e i vostri pic-nic cambieranno sapore, rendendole dense di piccoli avvenimenti e di simpatici imprevisti che le renderanno movimentate e diverse. Le difficoltà nell’accendere la legna, il rischio di scottarsi le mani, il fumo negli occhi, tutto crea un clima particolare che contribuisce a dare un gusto unico al piatto che state preparando.

Il fatto stesso di non potere fare conti precisi sull’ora in cui si mangerà, di consumare il cibo man mano che viene pronto, un piatto alla volta (perché se aspettate di avere tutto cotto a puntino, i primi piatti si raffredderanno e diventeranno immangiabili), contribuisce a rendere vivace, allegra e spensierata l’atmosfera che si crea attorno al barbecue.

Non lasciatevi scoraggiare dalla legna un po’ riottosa o da un pezzo di came un po’ bruciacchiato. Si sa che le prime volte tutti trovano delle difficoltà. 

Storia e leggenda del barbecue cottura diretta sul fuoco o sulle braci è un metodo semplice e antico, che risale alle origini della civiltà ed è praticato in tutti i paesi e le culture del mondo.

Il termine “barbecue” sembra che abbia origine all’epoca della colonizzazione delle terre americane da parte degli spagnoli, quando probabilmente venne adottata una parola precolombiana. E un fatto che in alcuni paesi dell’America Latina la parola spagnola barbacoa ha tuttora il significato di intreccio di canne, graticcio, rete, mentre in altri, primo fra tutti il Messico, sta a indicare proprio la griglia su cui si cuociono gli animali interi.

Una versione più leggendaria, quella che viene tramandata in Francia, fa risalire l’origine del termine sempre ai viaggi compiuti dagli europei nel Nuovo Mondo. I primi esploratori dopo essersi meravigliati del fatto che gli indigeni cuocessero gli animali interi, li assaggiarono e ne rimasero talmente entusiasti che li gustarono de la barbe a la queue, descrivendo poi in patria la loro esperienza con questi termini.

Qualunque sia l’origine remota, il termine barbecue venne poi a far parte della lingua inglese, mantenendo sempre il significato di griglia su cui cuocere la came, ma acquistando anche quello di indicare il metodo di cottura alla brace, tanto è vero che ne è derivato anche il verbo to barbecue, che indica l’azione di cuocere il cibo su una griglia all’aperto.

Si può notare che il termine era sin dalle origini associato a due fattori: la cottura di animali interi e la preparazione all’aperto.

Oggi la cottura alla griglia, specie per verdure e frutta, ga recuperato la sua positività per quanto riguarda l’impatto sulla salute umana in quanto tale metodo preserva la conservazione dei nutrienti benefici che verranno poi assimilati con il metabolismo. Mentre occorre non esagerare con il consumo di carni rosse cotte al barbecue poiché possono incrementare tumori nel tratto gastrointestinale.