Vivo col Diabete

Diabete: visita tecnologica

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C’è del nuovo in Danimarca

Anche se parlo di Bologna la Danimarca va sempre citata poiché sede legale e produttiva della grande multinazionale farmaceutica produttrice di Insulina: la Novo Nordisk e comunque c’è del nuovo pure qui, a cominciare da uno dei momenti classici per la vita di un diabetico di tipo 1: la visita di controllo.

Sembra passato un secolo ma in realtà fino a poco meno di un anno fa la visita aveva un suo rituale fisso che per la memoria del lettore vado brevemente a ripercorrere: accettazione cartacea con la solita fila allo sportello, poi consegna del campione urine delle 24 ore e prelievo del sangue dal dito (a digiuno oppure no secondo il tipo di diabete) e quindi l’attesa per essere chiamato, la quale poteva essere da un minimo di due fino anche a un massimo di sei ore. Potevi scegliere il medico diabetologo dal quale essere visitato ma succedeva sempre che i “migliori” venivano subito scelti e a te toccava quel che restava.

Oggi la strada è cambiata profondamente: l’accettazione viene fatta in automatico con la ricetta elettronica dotata di codice a barre identificato dall’apposito lettore, e ti viene rilasciato un numero di chiamata, poi l’infermiere ti chiama per misurarti peso e pressione del sangue e informarsi sul tuo stato di salute in generale, quindi aspetti la visita vera e propria il cui tempo di attesa si è sensibilmente ridotto rispetto a prima e con percorsi diversificati e specifici. Ad esempio il percorso donna in gravidanza, come quello dei diabetici che fanno uso di microinfusore e sensore glicemico.

E la cosa l’ho potuta sperimentare ieri.

Per la prima volta ho effettuato la visita di controllo per il diabete presso il nuovo ufficio dispositivi tecnologici per la gestione terapeutica del diabete (microinfusori d’insulina e sensori) che mi ha fissato l’appuntamento al pomeriggio anziché di mattina, comodità non indifferente per chi lavora.

Esaurita la descrizione burocratica entro nel merito della visita

Prima di tutto l’HbA1C, la precedente era 44 mentre l’ultima portata alla visita è uguale a 42! La migliore di sempre. E con questo valore potrei già chiudere qui il pezzo, invece vado a completare la resocontazione. I dati scaricati dal microinfusore e sensore costituiscono il diario glicemico e sostituiscono quello cartaceo, formando un bel file formato pdf fatto di dati, grafici e sintesi da leggere e interpretare per rettificare laddove richiesta lo schema di erogazione del bolo basale e prandiale dell’insulina, il rapporto coi carboidrati e molto altro ancora. Se lo stampo viene fuori praticamente un libro.

E la visita si è concentrata sulla disamina e discussione su questi dati.

Conclusione: l’assetto terapeutico viene confermato, anche alla luce dell’ottimale riscontro dato dall’Hba1c e conseguente compenso glicemico ottenuto in specie con il passaggio al microinfusore 640G della Medtronic.

Prossima visita a gennaio 2018.



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