Vivo col Diabete

La sagra del sacro

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In generale un’informazione ha valore in quanto potenzialmente utile al fruitore per i suoi molteplici scopi: nell’informazione, infatti, è spesso contenuta conoscenza o esperienza di fatti reali vissuti da altri soggetti e che possono risultare utili senza dover necessariamente attendere di sperimentare ognuno ogni determinata situazione.Sotto questo punto di vista il concetto utile di informazione e la parallela necessità di comunicare o scambiare informazione tra individui nasce, nella storia dell’umanità, con l’elaborazione del linguaggio da parte della mente umana e si sviluppa con la successiva invenzione della scrittura come mezzo per tramandare l’informazione ai posteri.

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Secondo quest’ottica la storia e l’evoluzione della società umana sono frutto dell’accumulazione di conoscenza sotto forma di informazione. Nell’informazione ad esempio è contenuto know how utile per eseguire una determinata attività o compito.

L’elemento chiave oggi è sì l’informazione come il suo valore.

Difficile accoppiata oggi ove tutto viene gettato nel mucchio e per cercare di capire se si tratta di notizia, fatto reale e non mistificazione, falso o presa in giro occorre fare un lavoro, a volte raffinato di indagine per verificare le fonti e molto altro.

Sì perché in parte oggi la dinamica di formazione dell’informazione, della notizia è cambiata e profondamente: prima dell’avvento della rete e dei social arrivavi a dare la notizia dopo aver verificato l’esistenza dei fatti, l’affidabilità delle fonti, un lavoro di reportage anche raffinato, poi ricontrollavi il pezzo prima di divulgarlo onde cercare di limitare castronerie linguistiche o peggio.

Oggi accade spesso che pubblichi dei dati con titoli improbabili, ad effetto utili a creare traffico in rete e impression buone per fare click sugli spazi pubblici. Leggi sedicenti notizie in ogni campo della vita umana che richiedono almeno un controllo per capire se si tratta di rielaborazione messe su ad arte per fuorviare l’opinione pubblica, di invenzioni, ma anche di autentiche corbellerie assunte agli onori della cronaca. Pertanto la verifica postuma della sedicente notizia ridimensiona la reale efficacia dell’informazione in tempo reale.

Anche noi malati, diabetici siamo vittime di tale processo cretino ed uno dei motivi che mi spinse dieci anni addietro a fare un blog dedicato al diabete stava e resta volto a smascherare le boiate e lo stupidario mentale circolante in ogni dove, e in primis nella rete che esprime il meglio di sé.

Il punto dolente di una informazione di valore, senza legami con questo e quel soggetto o entità, non rende e c’è il suo perché che sta in ciascuno di noi riuscire a trovare.

D’altronde è impossibile unire il sacro alla sagra.