Batticuore

Palpitazioni

«Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti.

Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza.»

(Il primo articolo della Dichiarazione universale dei diritti umani.)

Nella vita ci sono poche certezze: le tasse la morte, il rinnegare e ignorare i dieci comandamenti e per ultimo le varie dichiarazioni universali create dall’uomo di razza bianca caucasica e di base anglofona/francofona: libertà, uguaglianza fraternità. Certo tutti principi che hanno momenti discendenti e ascendenti come trascendenti. Molto probabilmente la deriva dei continenti ha delle implicazioni in tali processi. Comunque noi italiani godiamo di un enorme vantaggio in tale contesto: facciamo da ponte, tratta di smercio tra le culture del vecchio continente e quelle moresca, tribali africane.

Gli esempi pratici li si ricavano dalle file per ogni genere di attività collettiva: andare in mensa o al bar, alle visite sanitarie, in coda al casello autostradale o per attendere il treno/bus, per sbarcare/imbarcarsi sui traghetti.

Certo questi aspetti riguardano le masse di gente, diversamente stratificate per gruppi sociali in base a una formazione geometrica piramidale di egizia origine e tutt’ora in auge.

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Naturalmente la salute fa parte appieno di tale processo, nonostante l’Italia sia uno dei pochi paesi sulla carta dove vige il regime universalistico dell’assistenza sanitaria, un esempio per tutti? Le liste di attesa.

E di tale eccitante argomento oggi tratto, ma non riferito al diabete come patologia. Le specialità stavolta sono cardiologia e nefrologia. Lo scorso mese di aprile il medico diabetologo mi fece la prescrizione per consulto cardiologico e nefrologico: andai per fare la prenotazione e a distanza di otto mesi non vi era alcuna disponibilità in regime di Servizio Sanitario Nazionale, dopo 12 mesi c’era o Cadeo (PC) o Cotignola (RA).

Certo vale la regola di verificare periodicamente tramite sistema o allo sportello CUP se qualcuno nel frattempo ha rinunciato oppure è morto, come dicevano i saggi latini: mors tua visita mea.

Resta inalterato il fatto che, nonostante si cerchi di scongiurarlo, il turismo sanitario sia nei fatti incentivato ma non presso le metropoli e grandi città, bensì nei piccoli e sperduti centri delle campagne, colline e montagne italiane (peccato avrei preferito i laghi).

Comunque state certi le cose presto sono destinate a cambiare: ci saranno le elezioni, le interrogazioni, risoluzioni e progetti di legge, petizioni, manifestazioni, proteste, scioperi della fame, attentati e talk show, ma forse di questi ultimi se ne vedranno meno perché da quando il talco si è scoperto fa venire il cancro e il prosecco rovina i denti un certo calo sta nell’ordine delle cose.

Per la mia visita cardiologica e nefrologica, se mi danno l’appuntamento, ve ne parlerò l’anno prossimo: il 29 settembre è la giornata mondiale del cuore.