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Ipoglicemia: venendo al succo

Ipoglicemia è un termine medico che indica un fenomeno patologico causato da un basso livello di zuccheri (glucosio) nel sangue. L’ipoglicemia provoca una nutrita serie di effetti e sintomi, la maggior parte dei quali originata da uno scarso afflusso di glucosio al cervello, che ne riduce le funzioni cognitive (neuroglicopenia): questa diminuzione della funzione cerebrale può andare da un vago senso di malessere al coma e in rari casi alla morte. Una condizione di ipoglicemia può avere origine da molte cause diverse, e può accadere a qualsiasi età.

L’ipoglicemia è una delle manifestazioni più significative e frequenti nei diabetici, specie nella forma tipo 1 e nutrita è in materia la casistica presente sia in termini di letteratura scientifica che di racconti, commenti e altre testimonianze raccolte da pazienti, familiari, parenti e amici.

Per un singolo episodio ipoglicemico, se il diabetico è cosciente, può bastare l’assunzione di due bustine di zucchero dissolte in acqua con due fette di pane o simili, oppure succo di frutta zuccherato; se ha perso conoscenza è necessario fornire glucosio per endovena e/o glucagone, un ormone con azione antagonista che contrasta lo stato ipoglicemico.

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Un passo fondamentale per la riuscita dei soccorsi nei riguardi della persona diabetica, soprattutto nella confusione e concitazione di quei momenti è accertare la presenza di un qualche documento che identifichi lo stato di condizione patologica, esempio una placca identificativa, un badge o tessera, sia per non somministrare una quantità eccessiva di glucosio che non iniettargli insulina, in entrambi i casi l’iper-o ipoglicemia evocata potrebbe portare conseguenze più gravi della crisi.

Tra le altre cose spesso accade che nel pronto soccorso si facciano tutti i test clinici tranne proprio la glicemia.

Ogni diabetico cosciente nella fase di evoluzione verso l’ipoglicemia cerca e trova la sua strada per cercare di affrontarla e riportare i valori all’interno di una gamma accettabile.

Chi scrive ha trovato un ottimo prodotto “iperglicemizzante” in un estratto di frutta contenente uva e barbabietola melograno, queste bevande di frutta e verdura selezionata estratte a freddo, senza coloranti, conservanti, acqua né zuccheri aggiunti, Tramite l’utilizzo della High Pressure Processing, un processo di pastorizzazione ad alta pressione senza alterazioni termiche particolari, preserva gli ingredienti e le caratteristiche delle materie prime garantendo un prodotto microbiologicamente stabile.

Il risultato è un estratto non filtrato, che può avere del deposito sul fondo. Questo non è da considerarsi un difetto del prodotto, ma anzi una sua caratteristica intrinseca. È sufficiente agitare bene prima di consumare per ottenere un prodotto omogeneo da bere. E l’assorbimento metabolico è veloce con un rapido ritorno della glicemia all’interno di parametri “normali”.