Counseling/consulenze

Diabulimia: le rivelazioni dalla ricerca

I risultati iniziali di un progetto di consulenza dell’Università di Abertay riguardanti specificamente i problemi per i giovani con diabete di tipo 1 hanno evidenziato la necessità di un maggiore supporto emotivo per coloro che lottano per farvi fronte.

I ricercatori della divisione dell’istituto infermieristico e counselling della salute mentale hanno condotto interviste, e focus group, nonché sessioni di consulenza con giovani diabetici di età compresa tra 18 e 25 anni, nonché con una gamma di operatori dei servizi sociosanitari.
La diabulimia è una condizione poco conosciuta nel diabete di tipo 1 con conseguenze potenzialmente fatali.
La maggior parte delle persone con tale condizione ha iniziato a fare insulina in modo da perdere peso a breve termine, tuttavia questo può introdurre un ciclo di comportamenti pericoloso e che può portarli a disturbi alimentari come la bulimia.
Una volta entrati in quel circolo, le persone possono mantenere un impegno minimo nel loro regime di medicinali o subire un binge-eating dove l’eccesso di consumo è combinato con il calo nella somministrazione d’insulina.
Uno dei partecipanti allo studio ha riferito che la riduzione del controllo dell’insulina ha avuto inizio dopo essere stato malato e aveva cominciato a ridurre la quantità prevista d’insulina. Ha sentito la perdita immediata del peso e cominciato a prendere l’abitudine di ridurre o addirittura saltare le iniezioni d’insulina nei giorni precedenti ad eventi sociali.

DIABETEASY per partecipare clicca qui

Un altro partecipante (adolescente) ha sperimentato una retinopatia diabetica (perdita di vista). Il danno fatto alla sua vista era irreparabile e stava cercando un supporto emotivo per adeguarsi e affrontare con senso di responsabilità la perdita.
La dott.essa Kate Smith (in foto), Responsabile della Scuola di Scienze Sociali e Salute di Abertay, ha condotto la ricerca, che è stata svolta presso il Centro Tayside per il Counseling e finanziato dall’Associazione Britannica di Psicoterapia.
Il dottor Smith ha dichiarato: “È ben accertato che esiste un divario tra le esigenze psicologiche ed emotive delle persone con diabete e la cura e il supporto offerti.”
“Il progetto ha coinvolto i giovani con la condizione mediante il dialogo e l’ascolto, parlando con i praticanti che lavorano quotidianamente con i giovani all’interno del NHS e offrono ad essi anche consulenza.
“Abbiamo inteso fornire una panoramica dei rapporti tra i pazienti e i servizi forniti per cercare di capire le esigenze non trattate e come sono percepite dai giovani stessi.
“La ricerca ha dimostrato che la limitazione dell’insulina come un modo per controllare il peso nel breve e nel lungo termine è stata comune, soprattutto nelle giovani donne.
“E’ anche chiara la necessità di un supporto emotivo per affrontare le problematiche che la circondano, nel riconoscere i comportamenti e segni che la terapia insulinica viene maltrattata, aiutare la persona a riconoscere e affrontare i problemi inerenti l’insulina, nonché guardare i comportamenti chiave associati al loro propria gestione della terapia.
“La ricerca mostra che la diabulimia è un problema complesso che viene ulteriormente complicato da una mancanza di comprensione su come la sanità possa rispondere”.
Spesso le persone con diabulimia scelgono di disimpegnarsi con l’assistenza sanitaria o il personale della clinica può essere reticente nel sollevare preoccupazioni.
La ricerca evidenzia che alcuni operatori hanno dichiarato di non voler sollevare il problema per paura di alienare il paziente o dare l’idea che questo potrebbe essere un modo per perdere peso.
La dottoressa Smith ha aggiunto: “In prima linea, trovare una persona che accetta con sicurezza di parlare di ciò che sta succedendo è il primo passo per ottenere aiuto con la diabulimia. Un consulente si adopererà per capire perché una persona può non fare o somministrarsi poca insulina ed essere in grado di discutere la prospettiva del diabetico.
“Alcune persone ritengono utile pensare al motivo per cui hanno iniziato il ciclo, o come e quando ci si potrebbe sentire avendo presso una decisione razionale, ma in molti casi la gente cercherà aiuto solo quando si sentono sopraffatti dalla loro condizione e un counselor li aiuterà a trovare i modi per ritrovare il controllo.