Complicanze varie/eventuali

Encefalopatia diabetica: come la berberina funziona per rallentare il declino cognitivo provocato dal diabete

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Le encefalopatie rappresentano un gruppo di patologie particolari, che si contraddistinguono per un’alterazione strutturale e funzionale del cervello.

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I vari tipi di encefalopatia differiscono tra loro per le cause scatenanti – alle quali di solito devono i loro nomi – per la sintomatologia, per le complicazioni, per il trattamento e per la prognosi.

Congenita o acquisita, un’encefalopatia può durare tutta la vita (encefalopatia permanente) oppure può presentare un margine più o meno importante di guarigione (encefalopatia temporanea).

Una forma di encefalopatia a carattere temporaneo – che però può diventare permanente se non è trattata con tempestività – è la cosiddetta encefalopatia diabetica. Questa insorge a seguito di uno stato di diabete mellito, sia del tipo 1 che del tipo 2.

Il diabete mellito è una malattia metabolica caratterizzata da iperglicemia, ovvero alti livelli di zucchero nel sangue. Lo stato di iperglicemia può insorgere per due motivi, quasi sempre indipendenti, quali:

Un impedimento alla normale azione dell’insulina, che è l’ormone deputato alla regolazione dei livelli glicemici nel sangue. È il caso del diabete mellito di tipo 2, detto anche diabete insulino-indipendente.

Una ridotta disponibilità dell’insulina, conseguente alla morte delle cellule beta-pancreatiche produttrici di insulina. È il caso del diabete mellito di tipo 1, detto anche diabete-dipendente.
A lungo andare, l’encefalopatia diabetica può diventare una forma grave di demenza e disturbo cognitivo.

In un malato di diabete di tipo 2, le cause scatenanti le alterazioni neurologiche, tipiche dell’encefalopatia, sono più di una:
L’iperglicemia
La resistenza all’insulina. Nel tempo, la resistenza all’insulina rende difficile lo smaltimento di una proteina chiamata amiloide, il cui accumulo induce la formazione, a livello cerebrale, delle cosiddette placche amiloidi. Le placche amiloidi bloccano la trasmissione nervosa sinaptica e concorrono all’insorgenza del morbo di Alzheimer.
Lo stress ossidativo. È dovuto all’incapacità delle cellule dell’organismo di eliminare i radicali liberi dell’ossigeno.
L’infiammazione microvascolare, o microangiopatia. È un’alterazione di tipo infiammatorio dei piccoli vasi arteriosi, presenti a livello della retina, del rene e del cervello.
Encefalopatia nel diabete tipo 1

Negli individui con diabete di tipo 1, l’encefalopatia ha radici diverse rispetto al caso precedente.
Può insorgere, infatti, a seguito di uno stato di chetoacidosi diabetica – la quale è comunque legata all’iperglicemia – o per un’insufficienza insulinica – la cui presenza altera la neurotrasmissione a livello cerebrale.

I ricercatori che studiano il meccanismo d’azione della berberina naturale composta dai vegetali hanno collegato l’attività antinfiammatoria e la capacità di regolare i livelli di proteine ??di risposta allo stress, tra cui lo sirtuin agli effetti positivi della berberina sulla perdita di memoria e la capacità di appprendimento in un modello di topi diabetici invecchiati . Oltre a migliorare l’encefalopatia diabetica e rallentare la degenerazione del sistema nervoso centrale, la berberina è stata associata anche ad un miglior metabolismo lipidico e alla diminuzione del glucosio a digiuno nei topi diabetici, come riportato in Rejuvenation Research .

L’articolo intitolato “La Berberina migliora l’encefalopatia diabetica attraverso il SIRT1 / ER Stress Pathway in db / db Mice” è stato scritto da un team di ricercatori dell’Università di Medicina Cinese di Guangzhou, guidato da Shi-Jie Zhang e Yun-Bo Chen. I ricercatori si sono concentrati sugli effetti della berberina su un percorso di segnalazione mediato dalla proteina dello stress nel reticolo endoplasmatico (ER). Il diabete può indurre lo stress ER ed è stato collegato alla disfunzione indotta da iperglicemia delle sinapsi neuronali nel cervello e nella disfunzione cognitiva. Sulla base dei risultati di questo studio, gli autori hanno concluso che la berberina potrebbe essere in grado di proteggere contro gli effetti dell’encefalopatia diabetica intervenendo lungo il percorso dello stress SIRT1 / ER .
“Il diabete è un esempio chiave della natura intrecciata del declino legato all’età nei diversi tessuti, anche se nominalmente si concentra sullo stoccaggio di grassi e glicogeno in eccesso, il cervello non può sfuggire agli effetti”, afferma l’editor principale Aubrey DNJ de Gray, SENS Research Foundation, Mountain View, CA. “Mentre continuiamo nello sviluppo di terapie in buona fede (ossia ringiovanimento) di tali danni, è fondamentale identificare i più efficaci che possiamo fornire ora”. Qui si dimostra che la berberina deve essere considerata un intervento molto promettente per l’ encefalopatia diabetica “.



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