Reni

Un esperimento nei topi alleggerisce il carico renale causato dal diabete

 

Il diabete è diventato un grave problema di salute a livello planetario; alcune stime suggeriscono che tra 20 anni ci saranno circa 600 milioni di diabetici. La malattia è causata da una ridotta secrezione di insulina, che a sua volta ostacola l’assorbimento del glucosio cellulare; di conseguenza, i livelli di zucchero nel sangue restano eccessivamente alti. Una delle complicanze più comuni del diabete è la nefropatia diabetica, una malattia che colpisce la capacità dei reni di eliminare i rifiuti.

Un progetto di ricerca condotto dall’Università della California-Davis negli Stati Uniti e che ha coinvolto un gruppo di ricerca presso il Dipartimento di Biologia Cellulare, Fisiologia e Immunologia dell’Università di Córdoba in Spagna, ha guarito le lesioni nei topi rimuovendo la proteina tirosina fosfatasi 1B dai podociti renali, le cellule coinvolte nella formazione della barriera che filtra le sostanze dal flusso sanguigno. Questa barriera è un elemento vitale nel sistema di filtrazione renale.

Recenti studi hanno dimostrato che la tirosina fosfatasi 1B “blocca” i sistemi cellulari che reagiscono all’insulina, e quindi limita l’assorbimento di glucosio cellulare; quando la sua azione è inibita, i livelli di zucchero delle cellule aumentano e questi si riducono a livelli meno dannosi.




Studi precedenti hanno utilizzato topi in cui la proteina è stata inibita o eliminata dall’intero organismo, mentre il nuovo studio utilizza topi in cui la proteina viene eliminata solo dai podociti, le cellule renali coinvolte nella filtrazione del sangue. I risultati sono stati molto promettenti. I topi sottoposti a questo processo mostravano una maggiore tolleranza al glucosio e una migliore sensibilità all’insulina, alleviando così alcune conseguenze del diabete.

Una delle principali conclusioni dello studio, secondo il coautore José Manuel Villalba, è che la proteina è fondamentale per regolare il metabolismo del glucosio. “In determinate circostanze, come l’iperglicemia, l’esclusiva inibizione della proteina nei podociti avvantaggerà l’intero organismo, ma c’è ancora molto lavoro da fare”, dice. Questa ricerca potrebbe contribuire allo sviluppo di farmaci più selettivi. La proteina esiste in tutto il corpo e ha un numero di funzioni chiave, quindi l’inibizione totale potrebbe avere conseguenze negative. Tuttavia, se si potesse sviluppare un farmaco che inibisse la proteina principalmente nelle cellule renali, i medici potrebbero trattare la malattia renale diabetica in modo più efficace.

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