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Il DRI mi fa bene

A quattro mesi di distanza dall’evento per i 10 anni de Il Mio Diabete: Diabeteasy, con i ricercatori e medici del Diabetes Research Institute – San Raffaele di Milano e del Policlinico Sant’Orsola di Bologna fatto nella città petroniana, questo fine settimana sono tornato nel capoluogo meneghino per partecipare alla terza edizione di DRItti a Voi: quando diabetologi, scienziati assieme informano i diabetici sull’evoluzione della ricerca scientifica e pratica clinica nella cura per il diabete tipo 1, con un dialogo diretto coi pazienti e familiari.

Questa edizione 2018 oltre a bissare il successo delle due precedenti ha sfoggiato due importanti novità che hanno consentito al pubblico di approfondire i vari aspetti degli studi: La risposta immunitaria nel diabete di Tipo 1 Andrea Vecchione. Alla scoperta dell’ equilibrio immunitario nel diabete di tipo 1: cellule regolatorie e infiammatorie a confronto. Neutrofili e Diabete di Tipo 1: nuove ipotesi sui meccanismi di una malattia ancora da capire. Nicola Lo Buono, Federica Vecchio. Il Diabete di Tipo 1 e? stato sempre considerato una malattia legata al sistema immunitario adattativo (linfociti T che distruggono le cellule beta del pancreas). La definizione del ruolo dei neutrofili nello sviluppo del diabete permetterà? di definire nuovi approcci terapeutici atti alla sua prevenzione. La memoria immunologica non si scorda del diabete. Carlotta Bordignon, Adriana Canu, Paolo Monti. La memoria immunologica si sviluppa prima dell’esordio del diabete e persiste per decenni. Abbiamo scoperto che la persistenza della memoria immunologica e? dovuta a cellule T staminali della memoria, che adesso possiamo bloccare per costringere il sistema immunitario a “scordarsi” delle beta cellule pancreatiche. Diabete Mellito di Tipo 1: un’unica malattia, tanti sottotipi. Benedetta Pessina e Irene Gotuzzo. Il diabete di tipo 1 e? stato sempre considerato un’unica malattia, ma oggi sappiamo che non e? cosi?. La definizione di sottotipi di malattia permetterà? di arrivare alla personalizzazione delle terapie e delle cure. Dieta e flora batterica intestinale nel Diabete di Tipo 1. Ilaria Cosorich, Marta Lo Conte. Studi recenti dimostrano che la dieta e altri fattori ambientali che modificano la flora batterica intestinale possono avere un ruolo importante nei meccanismi che portano all’insorgenza del diabete di tipo 1. Rigenerare il pancreas: dall’ingegnerizzazione al trapianto. Antonio Citro, Erica Dugnani. La struttura di un organo differente dal pancreas ottenuto in laboratorio e? in grado di ospitare le isole pancreatiche e aiutarle a svolgere la loro funzione. In modelli animali e? possibile trapiantare questo organo artificiale e curare il diabete. Dalla pelle alle beta cellule. Silvia Pellegrini, Fabio Manenti, Raniero Chimienti. Negli ultimi anni e? stato dimostrato che e? possibile generare delle cellule che producono insulina utilizzando le cellule staminali. Noi riusciamo a ottenere cellule staminali “riprogrammando” cellule della pelle e le differenziamo allo scopo di generare beta cellule per la cura del diabete di tipo 1. Ci hanno fatto vedere al microscopio il differenziamento delle cellule staminali in beta cellule! La Retinopatia Diabetica. Silvia Maestroni, Valentina Capuano. Come cambia la retina in presenza del diabete? Quali sono le cellule piu? colpite? Cosa stiamo studiando per prevenire la retinopatia diabetica? Il Diabete di Tipo 2 e? scatenato dall’infiammazione? Sara Cardellini. Diabete di tipo 2 e obesita? sono associate ad uno stato di insulina-resistenza. Ci proponiamo di comprendere in che modo l’infiammazione sia coinvolta in questo processo. Il Diabete di Tipo 1 nelle sindromi immunodeficienti. Marco Fabbri. Il diabete di tipo 1 si manifesta in alcune immunodeficienze primarie causate da mutazioni monogeniche. La comprensione dei meccanismi immunologici che sono alterati nelle immunodeficienze primarie puo? portare a capire la patofisiologia e la storia naturale del diabete di tipo 1. TRIALNET: prevenire il Diabete di Tipo 1. Alessandra Petrelli. Presso l’Ospedale San Raffaele e? in corso lo studio TrialNet, progetto internazionale che ha come finalita? quella di studiare i meccanismi che si instaurano prima che il diabete di tipo 1 si manifesti clinicamente e di proporre studi clinici di prevenzione. Studi clinici al DRI con arruolamento o concluso o aperto. Andrea Mario Bolla, Andrea Laurenzi. Aggiornamento sugli studi clinici nel diabete di tipo 1 conclusi di recente e in corso al San Raffaele e indicazioni su come e? possibile partecipare.

Presentazioni Video

Il Trapianto di isole pancreatiche. Rita Nano, Alessia Mercalli, Raffaella Melzi. E’ stato presentato un video registrato nel Laboratorio di Processazione Isole Pancreatiche. Il video riguarda le fasi salienti di un isolamento, dall’organo intero fino all’ottenimento delle isole destinate al trapianto.

PAL- Personal Assistant for Healthy Lifestyle. Elettra Olivari, Francesca Sacchitelli. Il progetto PAL e? un progetto finanziato dalla Commissione Europea, il cui obiettivo generale e? quello di sviluppare un “assistente personale” per i bambini/ragazzi con diabete di tipo I tra i 7 ed i 14 anni, che possa aiutarli a perseguire in maniera personalizzata e condivisa un appropriato stile di vita, nonche? supportarli in maniera giocosa e motivarli nel loro percorso di educazione sul DT1.       

L’evento è cominciato in sessione plenaria con la dottoressa Manuela Battaglia, prof. Lorenzo Piemonti e prof. Emanuele Bosi i quali hanno esposto le scoperte dal mondo della ricerca sul diabete tipo 1: patogenesi, prevenzione e sostituzione massa beta cellulare.

Poi sono seguite sei tavole rotonde tematiche con gli esperti su: predire e prevenire il diabete tipo 1, diabete e tecnologia, diabete alimentazione e aspetti psicologici correlati, diabete e donna, diabete e sostituzione della massa beta cellulare, diabete e complicanze.

I lavori sono poi ritornati in sessione plenaria su cosa significa aiutare la ricerca del DRI e un aggiornamento sugli obbiettivi della ricerca del DRI.

L’aspetto unico e speciale di questo evento? Ogni volta che ci si va si impara sempre qualcosa di importante, vitale non solo per la ricerca nella cura del diabete, ma nella vita e pratica quotidiana, senza complessi e con la chiarezza comunicativa dei medici e scienziati del DRI, un approccio concreto e tangibile nell’educazione terapeutica della patologia e umanizzazione della medicina.

Il DRI fa bene e DRItti propongo che venga classificato come attività terapeutica complementare nel diabete tipo 1 perché quando mi trovo triste o giù di morale ripenso a questi momenti e mi risollevo l’animo.

Ballando con le stelle (Battaglia – Piemonti) ne vedremo di cose belle. Avanti tutta e alla prossima!

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