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Il microambiente della retinopatia diabetica supporta la neovascolarizzazione linfatica

Sanguinamento nei vasi sanguigni anomali nel centro dell’occhio a causa di retinopatia diabetica proliferativa. Credit: National Eye Institute

“Ci siamo chiesti se la retinopatia diabetica proliferativa (PDR) coinvolge la crescita di nuovi vasi linfatici oltre ai vasi sanguigni – e, in effetti, abbiamo trovato espressione di marcatori linfatici nei tessuti della PDR”. Il nuovo studio, condotto presso l’Università di Helsinki, in Finlandia, è stato pubblicato sul Journal of Pathology.

La retinopatia diabetica proliferativa è una grave complicanza diabetica potenzialmente letale. Quasi tutti i pazienti con diabete di tipo I e oltre il 60% dei pazienti con diabete di tipo II sviluppano retinopatia dopo 20 anni di diabete, nonostante il controllo metabolico.

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La retinopatia diabetica proliferativa viene in esistenza attraverso il processo di angiogenesi patologica, quando le cellule endoteliali della vascolarizzazione retinica invadono l’ambiente circostante e si proiettano nel vitreo, la sostanza gel presente nell’occhio. I nuovi vasi sono fragili e con perdite, che portano a emorragia del corpo vitreo e una risposta fibrotica la quale alla fine tirerà la retina causandone il distacco e la successiva perdita della vista. Quando tali vasi si sviluppano, i pazienti diabetici sono indirizzati alla chirurgia vitreoretinica per cui il tessuto fibrovascolare patologico di nuova costituzione viene asportato.

“Dato che gli attuali modelli di topo diabetico non ricapitolano completamente questa complicanza oculare diabetica umana, il nostro gruppo di ricerca si è proposto di utilizzare codesti tessuti neo (fibro) vascolari asportati per la caratterizzazione approfondita della patofisiologia della malattia”, afferma la ricercatrice Erika Gucciardo dall’università di Helsinki.

Una domanda importante che il gruppo si era posto: capire la natura di questi vasi.

“L’infiammazione cronica del tessuto è presente nella retinopatia diabetica proliferativa e sappiamo essere collegata alla linfangiogenesi, pertanto ci siamo chiesti se la retinopatia diabetica proliferativa coinvolge la crescita o la differenziazione di nuovi vasi linfatici”, spiega Gucciardo.

I ricercatori hanno scoperto, infatti, l’espressione dei marcatori linfatici nei tessuti della PDR.

“È sempre più chiaro che studiare il microambiente è di fondamentale importanza per comprendere i meccanismi di una malattia, ma la stretta collaborazione tra cliniche e laboratori di ricerca ha aperto questa strada”, afferma il direttore della ricerca Kaisa Lehti, del Karolinska Institutet e Università di Helsinki.

I campioni vitrei sono stati raccolti in fase peri-operatorio e utilizzati per comprendere il contributo del microambiente intraoculare diabetico al coinvolgimento linfatico endoteliale. I ricercatori hanno scoperto che in effetti campioni vetrosi con concentrazione crescente del principale fattore di crescita linfangiogenico VEGFC supportavano l’identità endoteliale linfatica e corrispondevano ai tessuti fibrovascolari con espressione di marcatore linfatico.

Resta da investigare la funzionalità di questi vasi nella patogenesi della PDR. – Sarà interessante sapere se i vasi linfatici si sviluppano per coincidenza con vasi sanguigni anormali o solo in seguito alla progressione della PDR e se sono dannosi o benefici, ad esempio verso la rimozione dei liquidi e il traffico di cellule infiammatorie, dice Gucciardo.

Tutte insieme queste scoperte portano un nuovo concetto di complicanze microvascolari diabetiche e possono arrivare a nuovi approcci terapeutici.

“In futuro, le strategie terapeutiche mirate alla linfangiogenesi e all’angiogenesi potrebbero rappresentare approcci promettenti per il trattamento dell’ischemia e delle patologie retiniche del segmento posteriore associate all’infiammazione, afferma il chirurgo oftalmico,” Dr. Sirpa Loukovaara dell’ospedale universitario di Helsinki.

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