Mangiare e bere

Digiuno

La medicina considera dannoso e pericoloso per la salute un digiuno prolungato.

Un digiuno eccessivamente protratto nel tempo innesca il fenomeno della gluconeogenesi. Ossia, l’impiego delle proteine per ottenere il glucosio necessario per mantenere i valori glicemici nella norma; le scorte epatiche di glicogeno vengono esaurite in circa 24 ore.

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Alcune componenti della massa magra, in particolare il muscolo scheletrico, vengono intaccate per ricavare aminoacidi al fine di convertirli in glucosio o rifornirli agli altri tessuti, mentre avviene un graduale incremento del rilascio di acidi grassi (FFA) dal tessuto adiposo. L’incremento sostanziale dei livelli di corpi chetonici generati in sede epatica dagli stessi FFA avviene solo una volta esaurito il glicogeno epatico, dopo circa 24 ore di privazione di carboidati alimentari.

Un mese fa mi sono cimentato per la prima volta nella mia vita in un digiuno totale della durata di 24 ore. (era Pasqua)

Sono diabetico tipo 1 con somministrazione dell’insulina mediante microinfusore e collegato il sistema di monitoraggio continuo della glicemia. Pertanto il digiuno è stato fatto con un perfetto autocontrollo da parte mia e, elemento ancor più importante, senza alcun evento avverso sia di natura diabetica che altro.

L’unica accorgimento adottato nel corso delle 24 ore oltre all’idratazione era di restare a riposo senza fare attività particolari. E nel corso di quelle ore non ho effettuato boli normali, interrompendo il bolo basale tre volte, per un totale di ore senza erogazione pari a 9, tradotto in cifra: nel corso delle 24 ore ho infuso 10 unità complessive di insulina: 19 in mendo rispetto alla mia media giornaliera.

Conclusioni: era da sempre che volevo provare a fare un digiuno di 24 ore, e grazie a condizioni favorevoli e con il contributo importante della tecnologia al servizio del diabete, sono riuscito nella cosa. Il risultato è buono sia per il morale che nel fisico e non escludo di ripeterlo.

In ogni modo per fare una simile esperienza consultate sempre il vostro endocrinologo di fiducia oltre a conoscere voi stessi.

Con il diabete tipo 1 nulla è impossibile.

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