Batticuore

Gli scienziati scoprono perché la funzione cardiaca si riduce ad alta quota

Per oltre un secolo, abbiamo saputo che l’alta quota riduce la quantità di sangue che il cuore pompa intorno al corpo ad ogni battito. Una nuova ricerca pubblicata su The Journal of Physiology ha portato alla luce il motivo per cui questo accade e le scoperte saranno importanti per le persone che vivono, viaggiano e si esercitano ad alta quota.

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Nel corso degli anni, sono state proposte diverse teorie per spiegare la riduzione della quantità di sangue che il cuore può pompare; questo interessava anche gli scienziati coinvolti nel primo summit del Monte Everest negli anni ’50. È stato ora dimostrato come questo è dovuto al fatto che in alta quota (oltre i 3000 m), la minore quantità di ossigeno nell’aria porta a (1) una diminuzione del volume di sangue circolante nel corpo, e (2) un aumento della pressione sanguigna nei polmoni. I ricercatori hanno scoperto che entrambi questi fattori hanno un ruolo nella riduzione del volume di sangue che il cuore può pompare ad ogni battito, ma soprattutto nessuno di questi fattori influenza la nostra capacità di eseguire l’esercizio massimale.

Questa ricerca è importante perché migliora la nostra comprensione di come il corpo umano si adatta alle aree di alta quota. Ciò ci aiuterà a rendere più sicura l’esplorazione e il turismo delle regioni montuose della Terra, e potrebbe anche aiutare a facilitare le prestazioni di esercizio in una vasta gamma di eventi sportivi che si svolgono in alta quota.

La ricerca condotta dalla Cardiff Metropolitan University, in collaborazione con la University of British Columbia di Okanagan e la Loma Linda University School of Medicine, ha coinvolto la raccolta di dati su come cuore e vasi sanguigni polmonari si adattano alla vita con meno ossigeno. I ricercatori e i partecipanti hanno condotto lo studio durante due settimane presso un centro di ricerca remoto chiamato The Barcroft Laboratory di White Mountain, in California.

È importante notare che la dimensione del campione di questo studio era piccola e gli effetti di questi meccanismi sono stati solo confrontati in individui di discendenza europea. Inoltre, l’ecocardiografia è stata utilizzata per valutare la funzione vascolare cardiaca e polmonare che è non invasiva e indiretta.

Michael Stembridge, a capo del progetto, ha commentato i piani di ricerca futuri: “Attualmente un gruppo di ricercatori è pronto a partire per una spedizione che si concentrerà sui nativi di alta quota i quali vivono e lavorano nelle miniere industriali delle montagne andine. Sfortunatamente, un terzo di questi individui soffre di problemi di salute a lungo termine a causa della loro residenza ad alta quota, una condizione chiamata “Cronic Mountain Sickness”. Speriamo di applicare i risultati di questo lavoro per contribuire a migliorare la salute e il benessere di queste popolazioni ottimizzando la nostra comprensione della condizione ed esplorando obiettivi terapeutici “.

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Categorie:Batticuore, Ricerca

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