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In Italia scoppia la guerra dei vaccini: il governo populista cerca di alleggerire le regole

(AFP 11 ago 18) In Italia scoppiano la bagarre sui vaccini, in quanto il nuovo governo populista del paese ha avviato l’iter normativo per far cadere una legge che vieta ai bambini di frequentare la scuola se non hanno ricevuto una serie di vaccinazioni.

La legge, adottata lo scorso anno dal governo di centro-sinistra che è uscito sconfitto dalle elezioni politiche dello scorso marzo, ha reso obbligatoria la vaccinazione di bambini in età prescolare contro 10 malattie, tra cui morbillo, tetano e poliomielite.

I genitori che non hanno vaccinato i loro bambini quando raggiungono l’età scolare (sei anni in Italia) devono pagare una multa fino a 500 euro.

La nuova amministrazione, formata dal Movimento Cinque Stelle, anti-establishment, e dalla Lega nazionalista, sta guidando la controriforma per abolire questa legge.

La settimana scorsa, la Camera Alta, il Senato, ha approvato un emendamento proposto da Cinque Stelle e la Lega che respinge l’applicazione della vaccinazione obbligatoria per i bambini in età prescolare per l’anno scolastico 2019-20, in attesa di una revisione completa della norma dopo la pausa estiva.

Il nuovo ministro della salute Giulia Grillo (non è parente del celebre comico e fondatore del medesimo movimento Giuseppe Grillo), dei Cinque Stelle, ha elaborato una nuova legge che introduce quello che lei definisce un “obbligo flessibile“, dando priorità all’educazione sui benefici dei vaccini, incoraggia l’uso della vaccinazione obbligatoria solo per brevi periodi e casi in cui il tasso di copertura è troppo basso.

Grillo, un “medico”, afferma che ci saranno garanzie che i bambini che non sono stati immunizzati potrebbero essere immessi in classi in cui è assicurata la copertura raccomandata dall’OMS.

Tuttavia ha anche causato indignazione quando, in un’intervista al maggior quotidiano italiano, il Corriere Della Sera di mercoledì, ha detto che non era realistico “far credere alla gente che nessuno morirà” di morbillo.

Il caso

I genitori attualmente devono presentare agli istituti prescolastici la documentazione che elenca i vaccini, aggiornati dai medici che li seguono.

Per l’anno scolastico 2019-20 sono stati predisposti piani per gli educatori per ottenere informazioni sui vaccini su ogni bambino direttamente dalle autorità sanitarie locali, una misura progettata per evitare la possibilità, anti-contraffazione, che i genitori falsificassero l’autocertificazione.

Tale misura è stata adottata al fine di contrastare il calo del numero di persone vaccinate che avevano assunto una copertura inferiore al limite del 95% raccomandato dall’Organizzazione mondiale della sanità (OMS).

Quel rapporto di copertura è il minimo richiesto per creare l’immunità collettiva  che trattiene le malattie e protegge le persone con un sistema immunitario compromesso che non può essere vaccinata.

I tassi di copertura sono aumentati in Italia in seguito all’entrata in vigore della precedente legge del governo, ma molte regioni rimangono ben al di sotto della soglia dell’OMS per un numero di malattie.

I dati dell’Istituto Nazionale di Sanità pubblicato a luglio hanno mostrato che quattro persone, tra cui un bambino di 10 mesi, erano morte a causa del morbillo tra gennaio e maggio, lo stesso numero che morì in tutto il 2017. In totale oltre 1.700 persone avevano contratto la malattia, mentre l’anno scorso sono stati registrati 5.400 casi.

Contrattacco

L’Oms afferma che l’Italia rappresenta circa un quarto dei 21.315 casi di morbillo registrati in tutta Europa lo scorso anno, quando i casi di malattia sono aumentati in tutto il continente.

Il numero di casi in Italia lo scorso anno è stato vicino all’intero totale europeo per il 2016, un minimo storico di 5.273, secondo l’OMS.

Mentre entrambi, il capo dei Cinque Stelle Luigi Di Maio e il leader della Lega Matteo Salvini, dichiarano di essere a favore dei vaccini e hanno vaccinato i propri figli, considerano la legge “coercitiva” e la criticano per aver bloccato l’accesso dei bambini alla scuola se non vaccinati.

Alcuni cittadini stanno combattendo contro il governo, con una petizione creata da genitori preoccupati contro l’emendamento che ha raccolto circa 100.000 firme in pochi giorni.

Diversi presidenti di regioni hanno annunciato che intendono far rispettare l’obbligo del vaccino anche se ritirato, mentre l’associazione nazionale dei presidi ha anche affermato che, finché la legge attuale resta in vigore, i genitori dovrebbero presentare un certificato medico attestante che i loro figli sono stati vaccinati.

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