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Il grasso dei pancreas dei soggetti con diabete è diverso da quello di chi non ha il diabete

Queste differenze potrebbero influenzare il funzionamento delle
cellule beta
Berlino, 4 ottobre 2018. Il tessuto adiposo all’interno del pancreas è diverso nei
soggetti non diabetici rispetto a quelli con diabete di tipo 2. Gli adipociti nei soggetti
con diabete sono più ‘robusti’ e il tessuto adiposo è più infiammato (infiltrato di cellule
infiammatorie). Esistono dunque importanti differenze nel grasso intra-pancreatico,
come ha messo in luce per la prima volta questo studio dell’università di Pisa e (fino
ad oggi non erano note). Adesso bisognerà capire se queste differenze hanno delle
ricadute cliniche. “La rilevanza di questo studio – afferma il professor Piero
Marchetti – risiede nell’avere valutato direttamente la presenza del tessuto adiposo
all’interno del pancreas umano (anche in soggetti con diabete di tipo 2) e di aver
ricercato in quale maniera la quantità e le proprietà di tale tessuto possano
influenzare le caratteristiche del pancreas endocrino (specialmente quelle delle cellule
beta), anche in prospettiva di un possibile ruolo nel diabete di tipo 2”.
Background dello studio. Ci sono poche informazioni riguardo la presenza e le
caratteristiche del tessuto adiposo intra-pancreatico (TAiP) nell’uomo e sul ruolo del
diabete di tipo 2 (DT2).
Obiettivo dello studio. In questo studio abbiamo eseguito un’analisi morfologica e
morfometrica del TAiP di donatori multiorgano non diabetici (ND) o con diabete di tipo
2 (DT2), e ne abbiamo studiato l’impatto sul pancreas endocrino, inclusa la presenza
di macrofagi infiltranti.
Metodologia di ricerca. Abbiamo valutato 13 donatori ND sovrappeso/obesi [età:
69±4 anni; 5M/8F; IMC: 31,3±0,4 Kg/m 2 ] e 15 DT2 (età: 71±2 anni;9M/6F; IMC:
29.8±0.7 Kg/m 2 ). Su sezioni di tessuto pancreatico è stata eseguita una colorazione
in immunofluorescenza per l’insulina e per il glucagone, e l’eventuale presenza di
macrofagi infiltranti il tessuto pancreatico è stata verificata mediante colorazione
immunoistochimica utilizzando anticorpi anti-CD68 e anti-CD163. L’analisi
morfometrica è stata eseguita utilizzando il microscopio Leica DM5500 ed il

programma MetaMorph v1.8.0 ad esso associato. Sulle isole isolate dai pancreas degli
stessi donatori è stata valutata la secrezione insulinica in risposta a stimolo con
glucosio 3,3 e 16,7 mM.
Risultati. La proporzione di TAiP (6,8±1,2 per cento vs 3,7±1,0 per cento) e il
numero degli adipociti (8,1±1,3/mm 2 vs 7,0±1,7/mm2) tendevano ad essere maggiori
nei DT2 rispetto agli ND. Le dimensioni degli adipociti erano significativamente
maggiori nei DT2 (8.890±934 ?m 2 ) rispetto agli ND (5.439±557 ?m 2 , p<0,01). La
proporzione di adipociti con due o più cellule CD68+ adiacenti alla membrana era tre
volte più alta (p<0,05) nei DT2 rispetto agli ND; non è stata osservata alcuna
differenza per quanto riguarda le cellule CD163+ nei due gruppi. Negli ND è emersa
una correlazione positiva tra le dimensioni medie degli adipociti e l’area insulino-
positiva (p=0,01). La secrezione insulinica in risposta al glucosio non si associava a
specifiche caratteristiche del TAiP.
Conclusioni. “Alle nostre condizioni sperimentali – spiega la dottoressa Suleiman
Mara, Università di Pisa – la dimensione degli adipociti è risultata essere maggiore nei
campioni di pancreas DT2 i quali hanno anche mostrato un’infiltrazione maggiore di
cellule CD68+. Rimane da chiarire se e come queste differenze possano influire sulla
quantità e sulla funzione delle beta cellule pancreatiche”.
Ricadute pratiche. Lo studio pone l’accento sulla necessità di comprendere il ruolo
del tessuto adiposo intra-pancreatico nella fisiopatologia del pancreas endocrino.
Cosa si sapeva prima di questo studio. Alcuni autori hanno studiato la presenza di
tessuto adiposo a livello del parenchima pancreatico in vivo con metodiche quali la
risonanza magnetica o la tomografia computerizzata. In tali casi è emersa una
correlazione inversa tra quantità di tessuto adiposo intra-pancreatico e secrezione
insulinica nei soggetti non diabetici e non nei soggetti con diabete di tipo 2. Pochi e
discordanti sono i dati ottenuti mediante valutazione istologica di pancreas di soggetti
non diabetici o con diabete di tipo 2.
Cosa questo studio ha aggiunto. “La peculiarità di questo studio – conclude la
dottoressa Suleiman – consiste nell’aver valutato il tessuto adiposo a livello del
parenchima pancreatico di donatori multiorgano, di averlo caratterizzato dal punto di
vista morfometrico, di aver correlato i diversi aspetti morfometrici con la componente
endocrina del pancreas e con l’infiltrato infiammatorio in maniera diretta”.

Intra-acinar fat in the pancreas of non-diabetic and type 2 diabetic subjects
Autori: M. Suleiman, C. De Luca, M. Bugliani, S. Mossuto, F. Grano, P. Marchetti, L.
Marselli – University of Pisa, Pisa, Italy

Uno dei lavori dei giovani ricercatori italiani presentati all’Easd
grazie ad un travel grant della Società Italiana di Diabetologia SID

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