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Diabete tipo 1: disponibile anche in Sicilia YpsoPump®

Il primo microinfusore “modulare ed economicamente sostenibile” attraversa lo Stretto e vince “la prova dell’acqua”.

Le persone con diabete di tipo 1 in Sicilia sono circa 14.800, di cui solo 1.850 hanno accesso alla terapia con microinfusore.

Ben adeso alla pelle dell’atleta Francesca Andresini, ha attraversato in acqua i 3,5 km dello Stretto di Messina, arrivando a destinazione perfettamente integro e funzionante.  È Mylife™ YpsoPump®, innovativo microinfusore di insulina per il diabete di tipo 1, ora anche a disposizione dei pazienti siciliani, che ha dato prova di tutta la sua affidabilità, affrontando con successo la traversata delle correnti dello Stretto. Francesca, la nuotatrice che l’ha portato con sé (riempito con soluzione fisiologica), conferma la qualità del dispositivo: “È talmente piccolo e comodo che non mi ha dato alcun fastidio durante tutta la traversata”.

 

Discreto, compatto, leggero (83 grammi, batterie incluse) e di semplice utilizzo, l’innovativo device è il primo microinfusore “modulare ed economicamente sostenibile”, che consente al SSN di ottimizzare l’uso delle risorse fino al 70%, offrendo così la possibilità di ampliare il numero di diabetici trattati con microinfusione di insulina. Dopo il lancio in Germania, Francia, Olanda, Svizzera, Repubblica Ceca e UK – Paesi in cui il dispositivo viene già ampiamente impiegato e rimborsato per i pazienti che necessitano di uno strumento semplice, non invadente e la cui modularità permette di adeguare la terapia alla situazione specifica del singolo – Mylife™ YpsoPump®, nella nuova versione Bluetooth in grado di comunicare con il cloud, arriva in Italia nel 2018 ed è ora disponibile anche in Sicilia.

 

“Le persone con diabete differiscono per condizione clinica, età, stato generale di salute, stile di vita, di cui occorre tener conto nella strategia di cura”, commenta il professor Fortunato Lombardo, Ricercatore presso l’Università degli studi di Messina. “Questa nuova alternativa amplia l’armamentario a disposizione del diabetologo, mettendolo nella condizione di personalizzare la terapia a seconda del paziente, che non sempre ha necessità di utilizzare device particolarmente sofisticati. Più complessi sono i sistemi di microinfusione, maggiore è l’impegno che richiedono a livello di addestramento del diabetico. Disporre di varie opzioni – dalle più sofisticate a quelle più essenziali e modulari, a costi sostenibili – permette al medico di scegliere la soluzione più appropriata, in funzione delle reali esigenze del paziente, e rappresenta una preziosa opportunità per ampliare l’accesso alla microinfusione”.

 

I dati di letteratura e l’esperienza clinica confermano che le tecnologie emergenti e i primi device per l’erogazione continua di insulina hanno permesso un approccio terapeutico sempre più efficace e dinamico e un controllo migliore della glicemia. Attualmente, dei 250.000-300.000 italiani con diabete di tipo 1, circa 18.000-20.000 sono in terapia con microinfusore; in Sicilia lo sono solo 1.850 persone, sui circa 14.800 diabetici di tipo 1 residenti sull’isola.

 

“La terapia insulinica con microinfusore ha rivoluzionato la cura del diabete 1, offrendo ai pazienti più flessibilità, una gestione più efficace della propria patologia e la riduzione del rischio di complicanze”, spiega Giacomo Trapani, Presidente Federazione Diabete Sicilia. “Ciononostante, questa tecnologia è ancora diffusa poco in Italia e in modo disomogeneo tra le diverse Regioni. Il tempo necessario a formare il paziente e la mancanza di personale spesso ostacolano la sua adozione. Le Associazioni a tutela dei diabetici sono liete della disponibilità, finalmente anche in Sicilia, di nuovi device semplici da usare. La persona con diabete, infatti, vuole condurre una vita normale, senza sentirsi ‘malata’: è quindi fondamentale che i device abbiano tra le loro caratteristiche la semplicità d’uso, oltre a costi compatibili con la situazione economica generale.”

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