Educazione

Giovani diabetici tipo 1: il divario nelle cure

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I livelli di cura del diabete di tipo 1 in bambini e adolescenti per paesi registra un notevole divario di risorse.

La cura ottimale per i bambini e gli adolescenti con diabete di tipo 1 è ben descritta in linee guida come quelle della International Society for Pediatric and Adolescent Diabetes – ISPAD. Di solito i paesi ad alto reddito la forniscono, ma il costo di questa assistenza è generalmente proibitivo per i paesi a basso reddito. In effetti, nella maggior parte di questi paesi, i sistemi sanitari statali forniscono pochissime cure, con conseguenti alti tassi di mortalità e alti tassi di complicanze in coloro che sopravvivono.

Pubblicità e progresso

Poiché i paesi a basso reddito lavorano per stabilire un’assistenza basata sulle linee guida, è utile descrivere i livelli di assistenza che sono potenzialmente accessibili, economici e comportano esiti clinici sostanzialmente migliorati. I ricercatori del Programma Life for a Child, Glebe, Sydney, Australia hanno sviluppato un concetto di livelli di assistenza su tre piani: “Minimal Care”, “Intermediate Care” e “Comprehensive (Guidelines-based) Care”. Ogni livello contiene piani che descrivono i regimi di monitoraggio dell’insulina e della glicemia, i requisiti per il test HbA1c, lo screening delle complicanze, l’educazione al diabete e l’assistenza multidisciplinare.

La letteratura fornisce vari esempi per ogni livello, compresi quelli in cui i programmi Life for a Child e Changing Diabetes in Children hanno aiutato i centri diabetici locali a introdurre l’Intermediate Care. I livelli intraopertali di HbA1c variano dal 12,0 al 14,0% (108-130 mmol / mol) per il livello base di Minimal Care, 8,0-9,5% (64-80 mmol / mol) per l’Intermediate Care e 6,9-8,5% (52-69 mmol / mol) per la cura completa.

I paesi con risorse sufficienti dovrebbero fornire un’assistenza completa, lavorando per garantire che sia accessibile a tutti i bisognosi e che i livelli di HbA1c risultanti corrispondano alle raccomandazioni internazionali. Tutti gli altri paesi dovrebbero fornire assistenza intermedia, mentre si lavora per la fornitura di cure complete.

Articolo pubblicato sulla Rivista Pediatric Diabetes del 23 novembre 2018.