Diritti e rovesci

Perdiamoci di visita

Preparazione e comunicazione della visita di assistenza primaria per i pazienti con diabete scarsamente controllato: uno studio qualitativo di pazienti e medici.

Lo scopo di questo studio condotto dalla Divisione di Ricerca, Kaiser Permanente Northern California, Oakland, USA. era di esaminare come i pazienti con diabete e i loro medici di assistenza primaria identificano e discutono le priorità di visita prima e durante le stesse.

Lo studio condotto sotto il profilo qualitativo, ha coinvolto pazienti con diabete (4 focus group, n = 29) e medici di base (6 incontri di pratica di gruppo, n = 67).

Sono stati individuati quattro temi chiave relativi alla definizione delle priorità: 1) il valore dell’identificazione delle priorità delle visite prima della stessa; 2) sfide alle priorità negoziali durante la visita a tempo limitato; 3) l’importanza delle priorità “non mediche”; e 4) la necessità di strategie per aiutare i pazienti a prepararsi per le visite. Sia i pazienti che i medici hanno ritenuto che l’identificazione di un elenco sintetico delle priorità chiave prima della visita potrebbe contribuire a stabilire programmi di trattamento e piani di visita collaborativi.

Identificare e comunicare le priorità concordate per la discussione è una sfida chiave per le visite di assistenza primaria a tempo limitato.

La comunicazione tra i medici di base/diabetologi e i loro pazienti con diabete potrebbe essere migliorata mediante strategie che aiutino i diabetici a identificare le priorità di visita più importanti prima dell’accertamento.

In tale contesto una esigenza emersa riguardava il miglioramento, del clima ambientale, e del benessere organizzativo all’interno del centro di assistenza primaria,

A fronte di un elevato numero di pazienti presenti, e un ridotto tempo di prestazione della visita stessa, una ipotesi di sviluppo del presente studio concerne la strutturazione delle visite per fasce d’età, così da capire se una omogeneità di presenze può essere di supporto per attivare l’interazione sulle problematiche comuni nella convivenza con la patologia, e rendere più “social” il tempo d’attesa.

Ricerca è pubblicata sulla rivista Primary Care Diabetes del 23 novembre 2018.