Ricerca

I migliori risultati della ricerca scientifica per questo 2018 riportati ne Il Mio Diabete

Questa immagine al microscopio elettronico di due virioni del virus di Epstein Barr (particelle virali) mostra un materiale genetico rotondo racchiuso di proteine ??- racchiuso liberamente dall’involucro della membrana.

Fare un bilancio e una selezione dei migliori risultati della ricerca e tecnologia terapeutica, biomedicale nel campo del diabete per il 2018 è stata veramente dura. Qui vi riportiamo quella che per noi rappresenta una migliore sintesi dei migliori lavori frutto dell’impegno globale di decine di migliaia di ricercatori volto a trovare soluzioni gestionali e terapeutiche efficaci per la patologia. Il Mio Diabete quest’anno ha pubblicato circa 1200 articoli, e il 2019 ci attende con altrettanto impegno per una informazione circolare e circolante, indipendente a cominciare dall’evento Diabeteasy # in programma a Bologna il 23 marzo 2019.

È stato un buon anno per la scienza medica in quanto un team del Cincinnati Children’s Hospital Medical Center ha riferito che il virus Epstein-Barr potrebbe essere collegato a sette gravi malattie. Meglio conosciuto per causare la mononucleosi, è stato anche trovato avere un ruolo nel lupus sistemico, nell’eritematoso, nella sclerosi multipla, nell’artrite reumatoide, nell’artrite giovanile idiopatica, nella malattia infiammatoria dell’intestino, nella malattia celiaca e nel diabete di tipo 1. 16/04/2018.

Un ulteriore passo verso una cura per il diabete. I ricercatori dell’Icahn School of Medicine al Mount Sinai Hospital hanno scoperto una nuova combinazione di due classi di farmaci che induce il più alto tasso di proliferazione mai osservato nelle cellule beta umane adulte. 20/12/2018

Medtronic: il nuovo sensore Enlite 3 rende praticamente perfetto il dato glicemico al pari del prelievo dal sangue capillare. Il sistema presenta l’algoritmo SmartGuard (TM), il più avanzato della società, che aiuta ad aumentare il Time in Range glicemico regolando automaticamente la somministrazione di insulina basale ogni 5 minuti in base ai dati in tempo reale forniti dal Guardian Sensor 3. Il sensore incorpora una tecnologia diagnostica che monitora continuamente la salute del sensore per garantire prestazioni costanti e affidabili che sono fondamentali per l’alimentazione di un sistema ibrido a circuito chiuso.  26/02/2018 

Diabeloop, il pancreas artificiale. Sviluppato per e con i pazienti, insieme a un team di ingegneri e ricercatori medici, il DBLG1 ™ è il cuore di un sistema ibrido a ciclo chiuso che integra potenti algoritmi in un terminale sicuro. Collegato a un sistema di monitoraggio continuo della glicemia e a una pompa per insulina, può prevedere i livelli di glucosio e comandare la pompa di insulina a un ritmo ottimale. Questo sistema di autoapprendimento e altamente personalizzabile può riprodurre le funzioni di erogazione dell’insulina di un pancreas e adattarsi alla fisiologia e allo stile di vita del paziente. 12/11/2018

L’insulina che ti evita l’ipoglicemia. Gli scienziati dell’Università di Bristol hanno progettato una nuova piattaforma sintetica di molecole di legame al glucosio che ci avvicina di un passo allo sviluppo della prima insulina al mondo reattiva al glucosio che, dicono i ricercatori, trasformerà il trattamento del diabete. 19/11/2018

Ricercatori italiani hanno scoperto le molecole che innescano il diabete di tipo 1, malattia che porta alla distruzione delle cellule produttrici di insulina: si tratta di ‘bandierine’ molecolari che, ‘sventolando’ sulla superficie delle cellule beta del pancreas, attirano nell’organo le ‘cellule killer’ che causano la malattia. 7/6/2018

Nuovi risultati significativi pubblicati dai ricercatori dell’UAB hanno dimostrato che verapamil è un approccio terapeutico di successo per la riduzione della funzione beta cellulare causata dal diabete di tipo 1. I ricercatori dell’Università di Alabama presso il Comprehensive Diabetes Center di Birmingham hanno scoperto una nuova ed efficace terapia per ridurre il fabbisogno insulinico e gli episodi ipoglicemici in soggetti adulti con diabete di tipo 1 di recente insorgenza promuovendo la funzione e l’insulina della cellula beta del paziente prodotte dallo stesso paziente. 9/7/2018

Verso una terapia genica per il diabete tipo 1. Uno studio pubblicato il 4 gennaio su Cell Stem Cell dimostra che un approccio di terapia genica può portare alla sopravvivenza a lungo termine delle cellule beta funzionali e ai normali livelli di glucosio nel sangue per un lungo periodo di tempo nei topi con diabete. 4/1/2018

E oper finire il 2019 vedrà la messa in commercio del primo glucagone spray nasale per il trattamento delle forme più gravi d’ipoglicemia a marchio Eli Lilly.

Buon e felice anno nuovo da noi tutti!

Categorie:Ricerca