Counseling/consulenze

Conflitti familiari e HbA1c dei bambini

Tumisu / Pixabay

Età dei bambini, conflitti familiari ed esito dell’HbA1c: le ragazze e i ragazzi sono hanno esiti diversi diversi?

Uno studio condotto dai ricercatori del Dipartimento di Epidemiologia, Genetica umana e Scienze Ambientali, dal Centro di Scienze della Salute dell’Università del Texas a Houston,  ha esaminato la relazione tra il sesso dei bambini, l’età, i conflitti familiari e la loro emoglobina glicata (HbA1c).

I genitori di bambini con diabete mellito di tipo 1 sono stati reclutati dalla clinica diabetica di un ospedale pediatrico del Midwest. Il sondaggio includeva dati demografici e la Diabetes Family Conflict Scale (DFCS). infine è stato riscontrato L’HbA1c del bambino.

La DFCS era significativamente associata a HbA1c sia per i ragazzi che per le ragazze ( s = 0,3, P <0,001); tuttavia, le ragazze avevano livelli mediani di HbA1c significativamente più alti (8,8) rispetto ai maschi (8,4, P = 0,003). I livelli mediani di HbA1c nei ragazzi di età inferiore ai 12 anni (8,2) erano significativamente più bassi rispetto alle ragazze di età inferiore ai 12 anni (8,7, P = 0,025) o alle ragazze più grandi (9,0, P <0,001). I punteggi DFCS mediani erano simili per tutti i ragazzi, circa 25, ma le famiglie con ragazze più grandi avevano punteggi significativamente più alti rispetto alle ragazze più giovani (27,0 vs 24,0, P = 0,04).

I punteggi DFCS erano significativamente correlati ai livelli di HbA1c. I fattori psicosociali sono correlati all’HbA1c nei bambini con diabete mellito di tipo 1.L’ispettore dei Servizi Sociali del Governo del Texas, l’avvocato Dan Brenagar, ha dichiarato a margine dei risultati di talre studio che nel registro della patologia sociale occorre necessariamente inserire i dati relativi al background sociofamiliare e di disagio economico-evolutivo, così da poter intervenire con i mezzi disponibili possibili ed eventuali peggioramenti del diabetico nella fase evolutiva e di compliance della patologia.

Lo studio è stato pubblicato nella rivista scientifica Southern Medical Journal del 1 gennaio 2019.