Vivo col Diabete

Notte prima degli esami

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In attesa del sol dell’avvenire, della terra promessa è di un futuro diverso con meno allarmi, vibrazioni, test, trial, cannule, cateteri, aghi, file,attese, scoregge, alitosi, ipoglicemia, iperglicemia, chetoni, chetoacidosi, flash, lampi e macchie nere nella visione.

In attesa di un modo diverso di sbarcare il lunario alfanumerico, tra ritmi e logaritmi, algoritmi, tra ordinaria amministrazione, seducenti parole e/o illusioni, conferenze, corse nel tempo contro il tempo per guadagnare tempo.

Pubblicità e progresso

Resto

In attesa, in un sabato italiano dove il paggio sembra essere passato e aspetto di venire chiamato per effettuare gli esami di laboratorio di rito: Hba1C e tutto l’ambaradan facente parte dei test di routine per il diabetico over type (sangue, urine).

Tutto questo per l’accorrente appuntamento con la visita di controllo del diabete, in agenda il prossimo lunedì 14 gennaio, la prima di quest’anno solare.

Fare gli esami di sabato mattina nel periodo delle feste offre l’indubbio vantaggio di poter trovare ambulatori meno affollati di gente rispetto ad altri periodi dell’anno, fatta eccezione per i centri sanitari posti in luoghi trafficati e centrali dove Il trambusto lo trovi sempre.

E per mantenere accesa la parola principe di questo post: non mi resta che attendere l’esito degli esami, la data della visita, la chiamata del medico, si perché l’Epifania tutte le feste porta via, ma il diabete no.

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